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Wall Street verso avvio in calo, tensioni a Hong Kong potrebbero alimentare scontro Usa-Cina

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Si attende un avvio di seduta negativo per Wall Street, con i futures sugli indici statunitensi che si muovono sotto la parità. A poco meno di tre ore dalla partenza il contratto sul Dow Jones scivola dello 0,37%, quello sull’S&P500 cede lo 0,35% e il future sul Nasdaq segna un -0,56%. A pesare sui mercati sono le tensioni tra Usa e Cina, che hanno trovato un nuovo terreno fertile a Hong Kong. Il governo centrale cinese ha presentato un disegno di legge sulla sicurezza nazionale, che di fatto limita le proteste nell’ex colonia britannica, dopo gli scontri dell’anno scorso. Una mossa che è stata letta come la volontà di ottenere un maggior controllo sul territorio a statuto speciale. La decisione ha riacceso le proteste dei cittadini di Hong Kong, ma anche provocato il forte dissenso del governo statunitense. Si ricorda che lo scorso anno il Congresso Usa ha approvato una legge (Hong Kong Human Rights and Democracy Act) per difendere il territorio dall’interferenza cinese.

Intanto, il colosso cinese Baidu starebbe considerando il delisting dal Nasdaq per quotarsi in un exchange più vicino al proprio mercato domestico (probabilmente Hong Kong). La motivazione ufficiale sembrerebbe essere quella di volere aumentare il valore delle proprie azioni con il cambio di listino, poiché al Nasdaq sarebbero ritenute fortemente sottovalutate. E’ tuttavia probabile che questa mossa sia la conseguenza del maggiore controllo al quale le società cinesi saranno sottoposte dopo il passaggio al Senato del decreto legge questa settimana.

Discorso Usa-Cina a parte, gli operatori si muovono cauti anche in vista della festività del Memorial Day, in calendario lunedì 25 maggio (Wall Street rimarrà chiusa). Il lungo weekend potrebbe essere un test per l’emergenza coronavirus tra timori per nuovi contagi e allentamento delle misure di confinamento.