Wall Street paga pegno ai dati in arrivo dal manifatturiero, vola Netflix
Le indicazioni arrivate dai Pmi manifatturieri di Cina e Stati Uniti penalizzano la seduta degli indici a Wall Street. A gennaio il dato relativo il sentiment dei direttori degli acquisti delle aziende cinesi è sceso sotto la fatidica soglia dei 50 punti, che fa da spartiacque tra espansione e recessione dell'attività economica, attestandosi a 49,6 punti mentre il corrispondente indice a stelle e strisce è sceso da 54,4 a 53,7 punti.
A poco meno di due ore e mezza dalla chiusura, il Dow Jones segna un rosso dell'1,2%, lo S&P scende dell'1,1% e il Nasdaq lascia sul campo un punto percentuale. A livello di singole performance spicca il +16% di Netflix che nel quarto trimestre ha visto gli utenti statunitensi crescere di oltre 2,3 milioni e +0,2% per McDonald's nonostante il fatturato trimestrale abbia deluso. Al termine delle contrattazioni appuntamento con i numeri di Microsoft (-0,85%) e Starbucks (-0,8%).
Tra gli altri dati macro del giorno, sostanziale stabilità per le nuove richieste di sussidio, passate da 325 a 326 mila, +0,1% m/m per il superindice e vendite di case esistenti che sono salite da 4,82 a 4,87 milioni.
A poco meno di due ore e mezza dalla chiusura, il Dow Jones segna un rosso dell'1,2%, lo S&P scende dell'1,1% e il Nasdaq lascia sul campo un punto percentuale. A livello di singole performance spicca il +16% di Netflix che nel quarto trimestre ha visto gli utenti statunitensi crescere di oltre 2,3 milioni e +0,2% per McDonald's nonostante il fatturato trimestrale abbia deluso. Al termine delle contrattazioni appuntamento con i numeri di Microsoft (-0,85%) e Starbucks (-0,8%).
Tra gli altri dati macro del giorno, sostanziale stabilità per le nuove richieste di sussidio, passate da 325 a 326 mila, +0,1% m/m per il superindice e vendite di case esistenti che sono salite da 4,82 a 4,87 milioni.