Wall Street in rosso, notizie dall’Europa penalizzano Facebook e Mastercard
La prospettiva di un nuovo rialzo dei tassi a stelle e strisce penalizza i listini statunitensi nell'ultima seduta dell'ottava. Oggi è stato Eric Rosengren, n.1 della Federal Reserve di Boston e membro votante del board della Banca centrale statunitense, a parlare di una possibile stretta.
Alla luce del crescente rischio di un "surriscaldamento" dell'economia statunitense, ha detto Rosengren, l'ipotesi di alzare il costo del denaro a stelle e strisce appare "ragionevole". Nonostante le tensioni in arrivo dall'estero, "il mercato del lavoro continua a migliorare" e l'inflazione "sta lentamente tornando" verso il target del 2%.
In questo contesto il Dow Jones segna un rosso dell'1,46%, lo s&P500 scende dell'1,68% e il Nasdaq arretra dell'1,82%. "Lo S&P500 e gli indici americani hanno rotto i supporti di breve periodo ed ora guardiamo alle aree di supporto posizionate tra 2.140 e 2.150, zona sulla quale, se non dovessimo assistere al verificarsi di situazioni di avversione al rischio, potremmo cominciare a valutare delle ripartenze di prezzo", ha detto Matteo Paganini, chief analyst Fxcm Italia.
"Ad ogni modo -continua l'esperto- tutto dipenderà da come i prezzi arriveranno su quest'area, sempre che ci si arrivi. Attualmente però non possiamo valutare approfondimenti ribassisti oltre tali soglie ovvero ripartenze, a causa della mancanza di correlazioni stabili".
In agenda macro l'indice che misura l'andamento delle scorte all'ingrosso, che a luglio non hanno fatto registrare variazioni mensili. Gli analisti avevano stimato un +0,1%.
A livello di singole performance, -2,01% di Facebook dopo che l'antitrust Ue ha chiesto informazioni sulle modifiche sull'uso dei dati raccolti da WhatsApp. Vendite anche su Mastercard (-0,64%) dopo la notizia che dalla Gran Bretagna potrebbe partire una class action da 18,6 miliardi di dollari.
Alla luce del crescente rischio di un "surriscaldamento" dell'economia statunitense, ha detto Rosengren, l'ipotesi di alzare il costo del denaro a stelle e strisce appare "ragionevole". Nonostante le tensioni in arrivo dall'estero, "il mercato del lavoro continua a migliorare" e l'inflazione "sta lentamente tornando" verso il target del 2%.
In questo contesto il Dow Jones segna un rosso dell'1,46%, lo s&P500 scende dell'1,68% e il Nasdaq arretra dell'1,82%. "Lo S&P500 e gli indici americani hanno rotto i supporti di breve periodo ed ora guardiamo alle aree di supporto posizionate tra 2.140 e 2.150, zona sulla quale, se non dovessimo assistere al verificarsi di situazioni di avversione al rischio, potremmo cominciare a valutare delle ripartenze di prezzo", ha detto Matteo Paganini, chief analyst Fxcm Italia.
"Ad ogni modo -continua l'esperto- tutto dipenderà da come i prezzi arriveranno su quest'area, sempre che ci si arrivi. Attualmente però non possiamo valutare approfondimenti ribassisti oltre tali soglie ovvero ripartenze, a causa della mancanza di correlazioni stabili".
In agenda macro l'indice che misura l'andamento delle scorte all'ingrosso, che a luglio non hanno fatto registrare variazioni mensili. Gli analisti avevano stimato un +0,1%.
A livello di singole performance, -2,01% di Facebook dopo che l'antitrust Ue ha chiesto informazioni sulle modifiche sull'uso dei dati raccolti da WhatsApp. Vendite anche su Mastercard (-0,64%) dopo la notizia che dalla Gran Bretagna potrebbe partire una class action da 18,6 miliardi di dollari.