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Wall Street futures superano scossa Archegos ma ora arriva quella dei tassi. Nasdaq sotto pressione

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All’indomani della scossa Archegos, che ha piegato diversi titoli finanziari, i futures Usa sono per lo più negativi, a causa dell’ennesima fiammata dei rendimenti dei titoli di stato Usa.

I futures sul Dow Jones sono piatti attorno a 33.035 punti, quelli sullo S&P perdono lo 0,21% a 3.950, mentre quelli sullo S&P arretrano dello 0,63% a 12.858 punti.

Attesa per il dato compilato da S&P/Case-Shiller sui prezzi delle case Usa di gennaio, in calendario alle 14 ora italiana.

I riflettori sono puntati di nuovo sul reflation trade.

L’ottimismo per il piano di Biden sulle infrastrutture, che potrebbe valere $3 trilioni, e le vaccinazioni che proseguono a ritmo spedito negli Stati Uniti, portano gli investitori a scommettere su un ulteriore miglioramento dell’economia Usa e, di conseguenza, sulla crescita dell’inflazione.

I tassi sui Treasuries a 10 anni volano così fino all’1,77%, testando il nuovo record dal gennaio del 2020.

Ieri il Dow Jones è riuscito ad azzerare una perdita di 160 punti e a chiudere in rialzo di 98 punti,al nuovo record di 33.171 punti circa. Lo S&P 500 ha terminato la sessione praticamente piatto (-0,09%), mentre il Nasdaq è sceso dello 0,60%.

C’è da dire che, a dispetto della volatilità delle borse, il mese di marzo si avvia a una conclusione positiva, con il Dow Jones e lo S&P 500 che hanno guadagnato rispettivamente il 7,2% e il 4,2%.

“I fattori che hanno sostenuto al rialzo l’azionario permangono – hanno scritto gli analisti di Evercore ISI in una nota ai clienti – Gli investitori sembrano comprendere che una crescita più veloce, un aumento delle aspettative sulla crescita degli utili, tassi sui prestiti alle aziende ancora storicamente bassi, e la ripresa della domanda, scateneranno altri guadagni del mercato”.

Parentesi negativa, senz’altro, quella dello shock provocato dal fondo Archegos che, non avendo potuto soddisfare le margin call avanzate dalle banche, ha venduto enormi quantità di titoli oggetto delle sue scommesse rialziste long, provocando lo scorso venerdì il tonfo di ViacomCBS e di Discovery. I titoli sono scesi anche ieri, mentre ora in premercato sono positivi. A soffrire anche le azioni delle banche finanziatrici dell’hedge fund, nel caso americano Goldman Sachs e Morgan Stanley, che tuttavia ora sono solidi.