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Wall Street: futures Nasdaq in rimonta con dietrofront tassi Treasuries, Tesla oltre +1% dopo tonfo vigilia

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A Wall Street i futures sui principali indici azionari Usa sono in lieve rialzo: quelli sul Dow Jones avanzano dello 0,03% appena a 32.778 punti; quelli sul Nasdaq balzano dello 0,64% a 12.859 punti mentre quelli sullo S&P 500 fanno +0,20% a 3.914.

Ieri Wall Street ha riportato una sessione negativa a causa della forte impennata dei rendimenti sui Treasuries Usa, che è avvenuta a dispetto delle rassicurazioni arrivate dalla Federal Reserve di Jerome Powell, alla vigilia, sul rialzo dei tassi. Il Nasdaq – più sensibile alle dinamiche dei tassi – è scivolato di oltre -3%, a 2.267 punti, il Dow Jones ha perso lo 0,46%, a 32.862 punti mentre lo S&P 500 è arretrato dell’1,48% a 3.915,46 punti.

Ieri i rendimenti dei Treasuries decennali sono balzati oltre l’1,75%, mentre i trentennali hanno sfondato per la prima volta dal 2019 la soglia del 2,5%.

Oggi i tassi sui Treasuries sono in ribasso, con quelli decennali che scendono all’1,684% e quelli a trent’anni al 2,42% circa.

Sul Nasdaq, che ha sofferto la sessione peggiore dal 25 febbraio scorso, Apple, Amazon e Netflix sono precipitate più del 3%. Tesla è capitolata invece di quasi il 7%.

Tutti questi titoli sono ora in rialzo, con Tesla che in premercato avanza di oltre +1%.

In ogni caso, il settore più penalizzato ieri è stato quello dei titoli energetici, che ha perso il 4,7% a causa del crollo dei prezzi del petrolio.

In particolare, ieri i prezzi del Brent crude hanno chiuso in ribasso del 6,94% a $63,28, mentre il WTI ha ceduto il 7,12% a $60 al barile. Da segnalare che, negli ultimi cinque giorni, entrambi i contratti hanno perso più del 6%.
I prezzi del petrolio hanno scontato nella sessione di ieri i dati diramati dall’EIA, l’agenzia federale Usa, che ha annunciato che, la scorsa settimana, le scorte di petrolio crude sono balzate di 2,4 milioni di barili.

La crescita delle scorte è avvenuta per la quinta settimana consecutiva.

I prezzi del petrolio rialzano ora la testa, con il Brent che avanza però di appena +0,19% a $63,40 al barile e il WTI che fa +0,40% a $60,25.