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Wall Street: colloquio Biden-Xi Jinping aiuta, futures DJ e S&P su dopo quattro sessioni di ribassi

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Il primo colloquio in sette mesi tra il presidente americano Joe Biden e l'omologo cinese Xi Jinping non è andato male. E basta questo a rassicurare i mercati, che scommettono anche sulla volontà, da parte delle banche centrali, Fed e Bce, di continuare a portare avanti le rispettive politiche monetarie accomodanti.

E' vero che ieri la Bce di Christine Lagarde ha annunciato che ridurrà gli acquisti che effettua mensilmente con il bazooka monetario PEPP.

Tuttavia, Lagarde non ha voluto parlare di 'tapering' e si è limitata a dire che la banca centrale sta semplicemente "ricalibrando gli acquisti".

Dal fronte geopolitico, la notizia appunto della conversazione tra Joe Biden e Xi Jiping, durata 90 minuti: i due presidenti si sono trovati concordi nel decidere di evitare che la competizione tra gli Stati Uniti e la Cina si traduca in un conflitto.

La borsa di Shanghai ha gradito il messaggio - pur riportando un lieve rialzo pari a +0,27%, mentre Hong Kong ha fatto decisamente meglio con +1,91% - così anche l'azionario Usa, che torna a puntare verso l'alto dopo che il Dow Jones e lo S&P 500 hanno chiuso ieri in rosso per la quarta sessione consecutiva.

Il Nasdaq ha perso per la seconda sessione consecutiva, riportando una perdita per due sedute consecutive per la prima volta dalla metà di agosto.

Alle 13 circa ora italiana, i futures sul Dow Jones salgono dello 0,48% a 34.920 punti; i futures sul Nasdaq avanzano dello 0,37% a 15.609 punti, mentre quelli sullo S&P 500 mettono a segno un progresso dello 0,38% a 4.500 punti.