Wall Street apre in calo, prese di profitto sui chip dopo il rally del primo semestre
Avvio di seduta negativo per Wall Street nella prima giornata di contrattazioni di luglio, con gli investitori che alleggeriscono le posizioni sui titoli dei semiconduttori dopo un primo semestre da record per il comparto.
In apertura, il Nasdaq Composite cede lo 0,6%, penalizzato dalla debolezza dei tecnologici, mentre l’S&P 500 arretra dello 0,4%. Il Dow Jones Industrial Average perde 184 punti, pari a un calo dello 0,3%.
A pesare sul mercato sono soprattutto le vendite sui produttori di chip. Micron scivola del 6%, pur mantenendo un rialzo di circa il 277% da inizio anno. Ancora più marcato il ribasso di Sandisk, che lascia sul terreno l’8% dopo aver guadagnato oltre l’850% nella prima metà del 2026. In flessione anche Nvidia e Broadcom, rispettivamente in calo di circa il 3% e il 2%.
Il bilancio del primo semestre resta comunque ampiamente positivo per i principali indici di Wall Street. Da gennaio a giugno, il Dow Jones è salito dell’8,9%, registrando la migliore performance semestrale dal 2021. L’S&P 500 ha guadagnato il 9,6%, mentre il Nasdaq è avanzato del 12,8%. Ancora più forte il recupero delle small cap, con il Russell 2000 in rialzo di quasi il 22%, miglior primo semestre dal 1991.
Gli operatori restano intanto concentrati anche sulla Federal Reserve, dopo l’intervento del presidente Kevin Warsh alla conferenza della Banca Centrale Europea in Portogallo. Warsh non ha fornito indicazioni esplicite sulle prossime mosse di politica monetaria in vista della riunione di luglio, ma ha sottolineato che «i prezzi sono troppo elevati», mantenendo alta l’attenzione del mercato sulle prospettive dei tassi.