Wall Street apre in calo: Nasdaq perde lo 0,65%
Wall Street ha aperto in ribasso, contraddicendo l’ottimismo per possibili nuovi accordi commerciali. Scott Bessent, segretario al Tesoro degli Stati Uniti, ha annunciato alla CNBC che diversi accordi verranno rivelati entro le prossime 48 ore. Tuttavia, le minacce del presidente Donald Trump di imporre un dazio del 10% sui paesi che si allineano con le ‘politiche antiamericane dei BRICS’ – vale a dire Brasile, Russia, India e Cina – hanno avuto un impatto negativo.
Nonostante Trump non abbia specificato quali politiche dei BRICS siano nel mirino, l’incertezza ha pesato sui mercati. Durante la scorsa settimana, Wall Street ha registrato performance positive, con lo S&P 500 e il Nasdaq Composite che hanno chiuso venerdì ai massimi storici. Tuttavia, l’inizio di questa settimana vede il Dow Jones in calo di 79,96 punti (-0,18%), lo S&P 500 in discesa di 24,99 punti (-0,40%) e il Nasdaq Composite in perdita di 133,80 punti (-0,65%).
Nel frattempo il prezzo del petrolio WTI al Nymex è salito dello 0,73%, raggiungendo i 67,49 dollari al barile. Sul fronte azionario, Tesla ha subito un calo del 7% dopo che il CEO, Elon Musk, ha annunciato l’intenzione di fondare un nuovo partito politico. Musk ha dichiarato che il partito, denominato ‘America Party’, potrebbe concentrarsi su ‘soli 2 o 3 seggi al Senato e 8-10 distretti della Camera’, ritenendo che questo possa essere ‘sufficiente per fungere da voto decisivo su leggi controverse, garantendo che servano la vera volontà del popolo’.