Wall Street apre in calo: Dow Jones cede lo 0,91%, Nasdaq perde l’1,26%
La sessione di apertura di Wall Street si è aperta con un segno negativo, in un clima dominato dalle preoccupazioni legate all’inflazione. L’indice Dow Jones Industrial Average ha raggiunto un nuovo minimo storico per il 2026, riflettendo l’incertezza economica generale.
Le tensioni internazionali hanno spinto al rialzo i prezzi del petrolio, con l’Iran che ha colpito un impianto chiave di esportazione di gas naturale liquefatto in Qatar e Israele che ha attaccato il giacimento di gas iraniano South Pars.
In risposta a questi eventi, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che eventuali ulteriori attacchi alle infrastrutture del Qatar potrebbero portare a gravi ritorsioni, affermando che gli Stati Uniti “farebbero saltare in aria l’intero giacimento di gas di South Pars”.
Adam Crisafulli di Vital Knowledge ha commentato la situazione, affermando che “il dilemma principale rimane: gli Stati Uniti e Israele hanno ‘vinto’ la guerra in modo convenzionale, ma non sembra esserci una soluzione militare per riaprire lo stretto di Hormuz senza un intervento di terra, il che rende improbabile un ritorno alla normalità senza un accordo diplomatico, che al momento sembra lontano”.
In questo contesto di incertezza, il Dow Jones è sceso di 422,17 punti (-0,91%), lo S&P 500 ha perso 63,78 punti (-0,96%) e il Nasdaq ha registrato una flessione di 277,91 punti (-1,26%). Intanto, il prezzo del petrolio Wti al Nymex è aumentato dello 0,92%, arrivando a 97,21 dollari al barile.