Wall Street apre debole dopo le nuove tensioni Usa-Iran: Dow Jones cede lo 0,41%
Le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran continuano a influenzare i mercati finanziari, con Wall Street che apre la seduta con una certa prudenza. La chiusura dello Stretto di Hormuz ha portato a un aumento superiore al 2% dei prezzi del petrolio, mentre i rendimenti dei Treasury statunitensi mostrano un leggero incremento.
Nel contesto di queste tensioni, i dati macroeconomici pubblicati prima dell’apertura della borsa statunitense rivelano un quadro complesso. L’inflazione negli Stati Uniti ha registrato ad aprile il più rapido incremento degli ultimi tre anni, spinta principalmente dall’aumento dei prezzi dell’energia legato al conflitto con l’Iran. Inoltre, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 5.000 unità, raggiungendo un totale di 215.000 nella settimana conclusasi il 23 maggio.
Nonostante le aspettative degli analisti puntassero a una crescita del PIL del 2% nel primo trimestre del 2026, i dati preliminari indicano un tasso annualizzato dell’1,6%. Questi sviluppi macroeconomici hanno avuto effetti differenti sugli indici di Wall Street. Il Dow Jones ha registrato una lieve flessione dello 0,41%, mentre l’S&P 500 si mantiene stabile attorno ai 7.514 punti. Il Nasdaq 100 e l’S&P 100 si muovono quasi in parità, con leggere variazioni rispettivamente dello -0,02% e -0,03%.