Unipol: utile sale del 54,7% nei 9 mesi
Il consiglio di amministrazione di Unipol Assicurazioni ha approvato i risultati dei primi nove mesi che vedono l’utile netto consolidato reported attestarsi a 1.120 milioni di euro (+54,7% a/a), considerando il contributo del consolidamento con il metodo del patrimonio netto delle partecipate Bper e Banca Popolare di Sondrio limitatamente al primo semestre 2025 (+54,7% rispetto ai 724 milioni di euro al 30 settembre 2024). Tale risultato, si legge nella nota del gruppo assicurativo bolognese – risente positivamente degli effetti economici derivanti dall’offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) promossa da Bper sulla totalità delle azioni di Popolare Sondrio, a cui Unipol ha aderito conferendo la propria partecipazione detenuta in Popolare Sondrio e a seguito della quale la banca è entrata a far parte del Gruppo Bper.
Il risultato dei primi nove mesi 2025 del Gruppo Unipol, comprensivo del contributo della partecipazione in Bper alla stessa data, ricalcolato sulla base delle informazioni finanziarie recentemente diffuse dalla società, si attesta a 1.235 milioni rispetto agli 834 milioni di euro al 30 settembre 2024.
Il risultato netto del Gruppo Assicurativo sale del 45% a 961 milioni, con una raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, pari a 12.644 milioni, in aumento del 10,8% rispetto agli 11.416 milioni al 30 settembre 2024.
Il gruppo indica inoltre che la raccolta diretta nel comparto danni al 30 settembre 2025 si attesta a 6.783 milioni, con un incremento del 4,5% rispetto all’analogo periodo del 2024. Hanno contribuito alla crescita tutti i canali di vendita e i rami di attività del Gruppo. In particolare, continua a essere molto significativo lo sviluppo del comparto Salute (+12,7%).
Per quanto riguarda il capitolo “evoluzione prevedibile della gestione”, Unipol indica che “sino alla data odierna il business assicurativo è proceduto regolarmente e non si segnalano, allo stato, eventi di portata rilevante; in particolare, proseguono le principali azioni previste nel piano strategico 2025-2027 che ci si aspetta continuino a produrre progressivamente i loro effetti nel corso dei prossimi mesi”.