Unicredit respinge le accuse: “L’offerta su Commerz è conforme e trasparente”
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Unicredit respinge al mittente le accuse emerse in Germania nei giorni scorsi sulla sua offerta pubblica di scambio su Commerzbank e ribadisce in una nota di aver operato “nel pieno rispetto delle normative e con totale trasparenza”, difendendo la correttezza delle comunicazioni al mercato e contestando quella che definisce una “narrazione fuorviante” alimentata dalle dichiarazioni della banca tedesca e definendo “infondate le affermazioni su presunte irregolarità prestito titoli”.
L’antefatto
La risposta italiana arriva dopo l’esposto presentato contro ignoti dal consiglio di fabbrica di Commerzbank per presunta manipolazione dei mercati. “Posso confermare che oggi si terrà una riunione straordinaria del consiglio di fabbrica centrale”, ha affermato settimana scorsa all’Handelsblatt, il presidente del comitato Sascha Uebel. “I dipendenti sono talmente furiosi per gli eventi delle ultime settimane che, a mio avviso, presentare una denuncia penale è il passo successivo logico”, aveva aggiunto Uebel.
Alta tensione
Già pochi giorni fa Commerzbank aveva espresso preoccupazioni in merito al persistente comportamento anomalo degli offerenti in relazione all’offerta di Unicredit. La banca tedesca ha avvertito che le comunicazioni della banca italiana continuano a non soddisfare il livello di trasparenza richiesto e non possono essere considerate prova di un sostegno indipendente da parte degli azionisti all’offerta.
La risposta di Unicredit
Unicredit afferma di aver finora “deliberatamente evitato di intervenire rispetto alla retorica negativa sviluppatasi attorno all’elevato livello di adesioni da parte degli azionisti di Commerzbank”, sostenendo che tale atteggiamento abbia contribuito a “distogliere l’attenzione dai fondamentali dell’operazione e dagli importanti benefici che una combinazione tra HypoVereinsBank e Commerzbank potrebbe generare per gli investitori, gli stakeholder e il sistema economico tedesco”.
“La banca ha sempre operato, e continuerà a operare, nel pieno rispetto delle normative e con totale trasparenza. La confusione e la conseguente narrazione fuorviante hanno avuto origine dalle dichiarazioni di Commerzbank, volte a distogliere l’attenzione dai fondamentali dell’offerta”, ha sostenuto Piazza Gae Aulenti in una nota.
Il tema delle azioni
Le insinuazioni secondo cui il numero effettivo di azioni conferite sarebbe inferiore, in quanto tali titoli sarebbero stati presi in prestito da Unicredit, risultano infondate e prive di qualsiasi riscontro. Come già chiarito, Unicredit non ha posto in essere operazioni di prestito titoli sulle azioni Commerzbank detenute. Le azioni conferite sono da considerarsi tali a tutti gli effetti e irrevocabilmente impegnate
Bafin in campo
Unicredit “valuterà con la necessaria diligenza le azioni più opportune per proteggere i propri interessi e quelli del mercato alla trasparenza e alla correttezza” per quanto riguarda le accuse di Commerzbank relative ai dati forniti sull’Ops in corso. Tutte le informative effettuate sono pienamente conformi alla normativa tedesca sui mercati finanziari (German Securities Trading Act) e alle disposizioni in materia di acquisizioni (German Takeover Act), e sono state realizzate nell’ambito di un dialogo costante e trasparente con la BaFin.
L’offerta
Unicredit controlla ormai oltre il 41% del capitale di Commerzbank, tra partecipazione diretta, derivati regolati in azioni e adesioni all’offerta pubblica di scambio. Durante le sei settimane del periodo di offerta, Unicredit ha raccolto adesioni pari all’11,86 per cento del capitale di Commerzbank, che si sommano alla partecipazione diretta del 26,77 per cento e al 3,22 per cento di derivati regolati in azioni, portando la posizione complessiva oltre la soglia del 30 per cento che la banca italiana puntava a superare. Domani si chiude l’offerta.