Notizie Certificates Un certificato UBS per puntare sull’Italia che torna a crescere

Un certificato UBS per puntare sull’Italia che torna a crescere

16 Settembre 2025 15:37

Rendimento mensile, protezione condizionata e quattro campioni del Made in Italy: ecco l’architettura di un prodotto finanziario pensato per chi vuole investire con consapevolezza.

Nel contesto attuale di riassetto industriale globale, l’Italia torna a imporsi con una serie di protagonisti che stanno riscrivendo la propria traiettoria di crescita. Il comparto della difesa, l’energia, il settore bancario e la tecnologia avanzata rappresentano i perni su cui si fonda questa rinascita. UBS, una delle principali banche d’investimento a livello globale, ha scelto di costruire un certificato strutturato su queste eccellenze, con l’obiettivo di offrire all’investitore un connubio tra rendimento interessante e difese strutturali.

Con una cedola mensile dell’1,66% – pari al 19,92% annuo lordo – il certificato consente di esporsi al potenziale di crescita di Leonardo, MPS, Saipem e STMicroelectronics, riducendo il rischio attraverso una barriera posta al 60% del valore iniziale dei titoli. La combinazione di memoria cedolare e possibilità di scadenza anticipata arricchisce ulteriormente la flessibilità dello strumento.

Leonardo: L’industria della Difesa prende quota

Il gruppo Leonardo ha confermato nel 2024 la sua posizione dominante nel comparto europeo della difesa, grazie a risultati record. Gli ordini ricevuti sono saliti a 20,9 miliardi di euro, con una crescita del 16,8% rispetto all’anno precedente. I ricavi hanno raggiunto i 17,8 miliardi, mentre il dividendo del 2025, pari a 0,52 euro per azione, rappresenta quasi il doppio rispetto all’anno precedente.

Il valore delle azioni ha avuto un’impennata del +121,86% su base annua, con un massimo registrato a 56,18 euro. Le previsioni per il 2025 parlano di ordini compresi tra 22,25 e 22,75 miliardi, con un portafoglio che oggi vale ben 44 miliardi. La forza di Leonardo risiede nella sua articolazione strategica in tre settori core: elicotteri militari, sistemi elettronici per la difesa e sicurezza informatica, con il supporto fondamentale della controllata americana DRS.

MPS: Una banca tornata protagonista

Monte dei Paschi di Siena ha vissuto una trasformazione profonda, culminata in un utile netto di 1,95 miliardi di euro nel 2024. Il dividendo per il 2025 si attesta a 0,86 euro per azione, per un dividend yield pari al 10,7%. L’istituto senese ha raggiunto uno dei CET1 ratio più elevati del settore (19,6%) e ha migliorato la propria efficienza, portando il cost/income al 46,3%.

La ritrovata solidità ha consentito a MPS di muoversi con ambizione nel risiko bancario nazionale, avviando una trattativa per l’acquisizione di Mediobanca con un’offerta da 13,3 miliardi di euro. Il mercato ha premiato questo rilancio con una crescita del titolo del +68,29% in un anno.

Saipem: L’energia del futuro passa da qui

Saipem si è imposta come leader nella transizione energetica, ottenendo commesse di grande rilevanza come il progetto offshore Bonga North da un miliardo di dollari in Nigeria, e diversi contratti nel campo della cattura e dello stoccaggio di CO2 nel Regno Unito. I ricavi per il 2024 si sono attestati a 14,55 miliardi di euro, con una crescita del 22,5%, e la posizione finanziaria netta è tornata positiva.

Il valore del portafoglio ordini ha raggiunto 34 miliardi di euro. Per il periodo 2025-2028, sono attese acquisizioni fino a 50 miliardi, con il 30% dei progetti focalizzati su tecnologie a basse o nulle emissioni. Il ritorno alla distribuzione del dividendo dopo oltre un decennio – con una proposta di 0,17 euro per azione – rappresenta un segnale forte sulla stabilità ritrovata.

STMicroelectronics: Tecnologia, potenza e visione industriale

STM conferma il suo ruolo di riferimento nei semiconduttori di potenza. Nel terzo trimestre del 2024 ha raggiunto un fatturato di 3,25 miliardi di dollari, spinto dalla domanda nel settore automotive e industriale. L’azienda distribuisce un dividendo da 0,36 dollari per azione per il 2025 e continua a investire sul territorio italiano, con 2,6 miliardi destinati al sito di Catania e 1,4 miliardi ad Agrate.

I suoi dispositivi in carburo di silicio (SiC) sono all’avanguardia e la collaborazione strategica con Qualcomm rafforza ulteriormente la leadership nell’IoT industriale e nell’Edge AI. STM è uno dei titoli più seguiti nel panorama europeo per il suo potenziale tecnologico e industriale di lungo termine.

La struttura del certificato in dettaglio

Il certificato UBS (ISIN: DE000UQ0YN87) prevede una cedola mensile dell’1,66%, che viene corrisposta se tutti i sottostanti si trovano sopra il 60% del loro valore iniziale alla data di osservazione. In caso contrario, la cedola viene accantonata e conservata in memoria. Quando tutti i titoli tornano sopra soglia, l’investitore riceve tutte le cedole accumulate.

Esempio pratico:

  • Gennaio 2026: MPS sotto il 60% → cedola non pagata (va in memoria)
  • Febbraio 2026: Leonardo sotto il 60% → cedola non pagata (2 cedole in memoria)
  • Marzo 2026: tutti sopra il 60% → ricevi 3 cedole: marzo + febbraio + gennaio (4,98%)

Il certificato può scadere anticipatamente a partire da aprile 2026, qualora i quattro titoli superino il 100% del valore iniziale. In tal caso, l’investitore ottiene il rimborso integrale del capitale più tutte le cedole maturate, comprese quelle in memoria. La scadenza naturale è fissata a settembre 2028. Se alla scadenza uno o più titoli sono sotto la barriera del 60%, si applica la performance del peggiore, riducendo il rimborso finale.

Rendimento e protezione: un equilibrio sofisticato

Con una cedola del 19,92% annuo, questo strumento si propone come una valida alternativa per chi cerca ritorni superiori alla media obbligazionaria. Il meccanismo di memoria protegge dai momenti di debolezza temporanea dei sottostanti, mentre la barriera al 60% offre una difesa condizionata sul capitale.

La possibilità di uscita anticipata aggiunge flessibilità, rendendo il prodotto interessante anche in ottica tattica. L’investitore mantiene il controllo del proprio investimento, potendo contare su una struttura pensata per resistere anche in scenari moderatamente avversi.

I rischi da valutare

L’investimento non è privo di rischi. Il principale riguarda il valore dei sottostanti alla scadenza: se anche uno solo dei titoli si trova sotto il 60%, si partecipa alla sua performance negativa. A ciò si aggiunge il rischio emittente, anche se mitigato dal fatto che UBS gode di rating solidi. La liquidità è generalmente buona, ma dipende dall’attività del market maker.

A chi si rivolge il certificato UBS

Il prodotto è indicato per investitori con una conoscenza intermedia del mercato e una propensione al rischio moderata. È pensato per chi desidera ottenere rendimenti elevati ma vuole anche una protezione parziale del capitale. Può rappresentare una soluzione efficace per diversificare, sfruttando la solidità di alcuni dei migliori titoli italiani.

Con la possibilità di ricevere cedole mensili, accumulare premi in memoria e accedere a una scadenza anticipata, il certificato UBS offre una combinazione di flessibilità, rendimento e selezione qualitativa difficilmente replicabile con strumenti tradizionali.

 

 

Disclaimer

Questo contenuto ha finalità informativa e non costituisce consulenza finanziaria. Prima di investire, leggere attentamente il KID e rivolgersi a un consulente abilitato.