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Treasuries Usa: nessuna paura inflazione. Tassi sotto controllo dopo report occupazione Usa e nonostante parole Yellen

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Nessun effetto rilevante Yellen sui tassi dei Treasuries Usa. I tassi decennali sono praticamente piatti all’1,579%, dopo essere saliti fino all’1,581% nelle ore precedenti.

I tassi trentennali sono anch’essi poco mossi, al 2,26%.

L’ansia da inflazione è stata smorzata venerdì scorso, con la pubblicazione del report occupazionale Usa, che ha messo in evidenza la creazione di nuovi posti di lavoro inferiore alle attese.

Nel mese di maggio, per la precisione, le buste paga sono aumentate di 559.000 unità. Gli economisti intervistati da Dow Jones avevano stimato 671.000 nuovi posti di lavoro, rispetto agli appena 266.000 posti che erano stati creati ad aprile.

Migliore delle attese è stato invece il tasso di disoccupazione, sceso dal 6,1% al 5,8%, rispetto al 5,9% del consensus generale.

Nessuna scossa è arrivata neanche dalle dichiarazioni del segretario al Tesoro Usa Janet Yellen che, in’intervista rilasciata a Bloomberg ha detto che, se concretizzata, la proposta di spesa pubblica del presidente Joe Biden, pari a $4 trilioni, sarebbe positiva per gli Stati Uniti, anche se si traducesse in un aumento dei tassi di interesse.

“Se finissimo con l’avere un contesto di tassi di interesse lievemente più alti, si tratterebbe di un plus da un punto di vista della società e anche per la Fed”, ha detto Yellen.

Gli investitori aspettano, questa settimana, soprattutto la pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo di maggio, principale termometro dell’inflazione, che sarà reso noto nella giornata di giovedì.

Il dato di aprile aveva rinfocolato i timori dell’inflazione, in quanto salito del 4,2%, al ritmo più veloce dal 2008. La paura è sempre la stessa: quella del tapering del Quantitative easing da parte della Fed di Jerome Powell.