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Torna il malumore sui titoli difensivi

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Questa mattina la paura del rialzo dei tassi sembrava svanita. Oggi pomeriggio il copione si ripete. Autostrade&Co hanno nuovamente imboccato la strada al ribasso. Il titolo della società guidata da Vito Gamberale è in calo del 3,40%, scambiando a quota 20,15 euro. Saipem perde il 2,11% a 9,89 euro, Eni l’1,23% a 19,15 euro. Defilate Terna (+0,26% a 2,1375 euro), Snam(+0,56% a 4,32 euro) ed Edison (+0,45% a 1,5770 euro). A dare scacco matto alle utilities il possibile rialzo dei rendimenti dei titoli di stato europei. Un fenomeno iniziato la scorsa settimana e che ha portato i tassi del Vecchio continente ai livelli più alti del 2005. Gli operatori attendono in questi giorni importanti dati macro che dovrebbero confermare la ripresa dell’economia europea. Uno scenario che potrebbe convincere la Bce ad abbandonare la prudente politica sul costo del denaro seguendo la Fed sulla via del rialzo. I tassi di riferimento in Europa sono ancora fermi al 2% da luglio 2003, il livello più basso degli ultimi sessant’anni. I mercati obbligazionari hanno già fiutato il cambio del vento. Il rendimento sui bund tedeschi decennali è salito ieri del 3,7% dai minimi di 3,5 di qualche settimana fa, ponendo fine alla flessione iniziata nel giugno 2004. Il fuggi fuggi sui titoli utilities è dunque facilmente spiegabile: gli operatori sempre in cerca di buone occasioni di investimento potrebbero spostare i loro risparmi verso il comparto obbligazionario tradendo così la liason con i difensivi.