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Tonfo per Leonardo e Moncler, Piazza Affari chiude in rosso

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Finale d’ottava con segno meno per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha chiuso a -0,24% sopra i 22.321 punti, dopo aver chiuso ieri con un moderato calo dello 0,2%. A pesare sugli scambi una serie di dati deludenti giunti dalla Cina. In particolare, il Pil cinese è cresciuto nel terzo trimestre del 6% su base annua, rallentando il passo più del previsto. Si tratta della più bassa espansione degli ultimi 27 anni e mezzo. Intanto oggi sono entrati in vigore dei nuovi dazi americani sull’export europeo per 7,5 miliardi di dollari.

Tante le singole storie oggi sul parterre milanese. Venerdì difficile per Leonardo che ha chiuso a -3,26%. A sgonfiare le quotazioni del colosso della Difesa è il newsflow negativo arrivato da Thales. Il competitor francese ha rivisto al ribasso le proprie stime relative ai ricavi dell’intero 2019, indicando una crescita di solo l’1% rispetto al range +3-4% precedentemente indicato in scia alla debolezza dei segmenti Aerospace and Defence & Security.

Il peggior titolo di giornata è stato però Moncler che è arrivato a cedere fino al 4%. In vista dei risultati trimestrali, che verranno pubblicati il prossimo 24 ottobre a mercati chiusi, gli analisti di Banca Akros hanno abbassato il target price di Moncler da 42,5 a 41,5 euro ma confermato la raccomandazione d’acquisto (rating buy). “Come altre aziende del lusso, Moncler sta soffrendo per i disordini di Hong Kong: agosto e settembre dovrebbero essere stati mesi difficili. Nella stessa regione, anche Taiwan e Macao hanno visto la crescita delle vendite rallentare”, affermano gli esperti di Banca Akros che stimano che l’area di Hong Kong, Macao e Taiwan rappresenti l’8-9% dei ricavi complessivi di Moncler”. Gli analisti hanno poi “incorporato il previsto rallentamento delle vendite del terzo trimestre 2019 nelle previsioni per l’intero esercizio 2019” con le nuove stime sul fatturato per l’anno in corso che scendono da 1,629 miliardi di euro a 1,611 miliardi. Confermate, invece, le previsioni sull’Ebitda margin.

Tra i titoli in affanno spicca anche FCA (-2,37%) complice il warning sull’intero 2019 lanciato da Renault, con l’indicazione di ricavi preliminari trimestrali in calo. Seduta in rosso anche per Pirelli (-2,59%) dopo che gli analisti di Equita sim hanno confermato la raccomandazione buy sul titolo del gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera, ma hanno rivisto al ribasso il target price che passa da 7,5 a 7,2 euro. In particolare, gli analisti scrivono: “alla luce dei dati di mercato del mese di settembre pubblicati da Michelin procediamo a revisione delle stime” del gruppo francese di Pirelli.

Tra i segni più spicca Bper (+2,22%) in scia alla promozione a buy da parte di Hsbc.