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TIM: risultati 2020 al rialzo con diversi trend in positivo

TIM presenta il bilancio 2020: ricavi in crescita, risultato netto 2020 di 1,3 miliardi di euro, +431 milioni rispetto al 2019.

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TIM: risultati 2020 confermano trend in miglioramento

TIM ha presentato il bilancio 2020. Il Consiglio di Amministrazione di TIM, riunitosi sotto la presidenza di Salvatore Rossi, ha approvato il Bilancio consolidato del Gruppo TIM, il progetto di Bilancio separato di TIM S.p.A. e la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2020.

La strategia commerciale implementata da TIM negli ultimi due anni ha portato, nel quarto trimestre, alla stabilizzazione dei ricavi da servizi nel segmento del fisso, a fronte di indicatori commerciali in forte miglioramento.
 

TIM: crescita delle linee fisse, conferme anche nel mobile

Il numero complessivo delle linee mobili di TIM si è attestato a 30,2 milioni a fine anno, in crescita rispetto al trimestre precedente, nonostante il lockdown parziale nei mesi di novembre e dicembre. Anche la “number portability”, ovvero il flusso verso altri operatori, pari a 35 mila linee, registra il miglior risultato dal secondo trimestre 2018.
Nel fisso, TIM accelera la migrazione della base clienti verso la banda ultralarga, con una significativa espansione della copertura ultrabroadband grazie all’apertura di nuovi cabinet nelle aree bianche: nel quarto trimestre 2020 state attivate 437 mila nuove linee ultrabroadband retail e wholesale (retail +171% YoY), raggiungendo gli 8,6 milioni di unità con un incremento sull’anno precedente del 24%.
TIM registra così ricavi di telefonia fissa domestica positivi grazie al continuo miglioramento degli indicatori commerciali. Anche sul mobile, inoltre, si registrano ricavi in aumento.

TIM, trimestrale in crescita nonostante il lockdown parziale di fine anno.

Nel quarto trimestre TIM evidenzia un trend dei ricavi da servizi domestici in miglioramento di 6,2 punti percentuali rispetto al terzo trimestre, nonostante il perdurare dell’emergenza Covid-19.
L’EBITDA organico del Gruppo TIM si è attestato a 1,8 miliardi di euro (-1,5% YoY, +6,4pp QoQ) e quello della Business Unit Domestic a 1,4 miliardi di euro (-2,5% YoY, +7,2pp QoQ), in deciso miglioramento rispetto al trimestre precedente nonostante il lockdown parziale nei mesi di novembre e dicembre e la diversa distribuzione delle giornate del contratto di espansione, beneficiando al tempo stesso delle azioni di contenimento dei costi.

TIM, investimenti in linea con gli obiettivi, continua la riduzione dell’indebitamento finanziario netto

TIM conferma il trend di forte riduzione dei costi: in un solo anno TIM ha raggiunto l’obiettivo domestico che era stato inizialmente previsto per il 2022.
A livello di Gruppo, nel quarto trimestre, gli investimenti TIM si sono attestati a 1,4 miliardi di euro, in linea con gli obiettivi dell’anno nonostante l’accelerazione impressa nel quarto trimestre, in particolare per il piano di copertura delle aree bianche.
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 si è ridotto di 4.342 milioni di euro rispetto al 2019 (3.299 milioni su base After lease), attestandosi a 23.326 milioni di euro (18.594 milioni su base after lease) e, nel corso del 2020, TIM ha ulteriormente accelerato la generazione di cassa, sia per la gestione ordinaria sia per quella straordinaria.
 

TIM, confermata inoltre la proposta di dividendo

L’assemblea di TIM ha confermato, in particolare, la politica di distribuzione dello scorso anno, proponendo il riconoscimento agli Azionisti di un dividendo di 1 centesimo di euro per ciascuna azione ordinaria e 2,75 centesimi per ciascuna azione di risparmio.
Gli importi a titolo di dividendo verranno messi in pagamento a favore degli aventi diritto a partire dal 23 giugno 2021 (con record date in data 22 giugno 2021 e stacco cedola in data 21 giugno 2021).