Tassi Fed fermi e Powell attendista. Focus su dot plot e nuove stime
Nessun ribaltone dell’ultima ora per la Federal Reserve. La banca centrale guidata da Jerome Powell ha mantenuto invariati i tassi di interesse sui Fed funds nel range tra il 4,25% e il 4,50%. Dal dot-plot è arrivata anche la conferma delle previsioni per due ulteriori tagli di tassi entro il 2025, ma sono state riviste le stime crescita e d’inflazione.
Nel corso della conferenza stampa, il presidente della Fed, Jerome Powell, ha mostrato un approccio ancora attendista e ha sottolineato come l’impatto dei dazi non sia immediato e ci possano volere diversi mesi per notarne il concretizzarsi nell’economia.
“Powell continua a rimarcare il fatto che il mercato del lavoro risulta solido, senza criticità, eppure alcuni dati sembrano affermare il contrario. Powell infatti prende come riferimento i dati che vengono forniti dal Bls, ossia quelli ufficiali che tutti gli operatori prendono come riferimento, di fatto dati che presi singolarmente non risultano allarmanti. La disoccupazione al 4,2% e i Nonfarm Payrolls ancora positivi non di certo preoccupano e Powell se ne vanta per affermare come il mercato del lavoro sia in “condizioni salutari””, precisa David Pascucci di XTB, che avverte: “i problemi e i dubbi arrivano però dalle letture tendenziali dei dati, ossia il trend del tasso di disoccupazione che di fatto sta salendo dal 2023 seppur ad un ritmo blando, oppure le richieste di sussidi di disoccupazione semplicemente ignorate come dato, cosi come i tagli dei posti di lavoro del report Challenger che vedono circa 700.000 tagli di posti di lavoro solo nei primi 5 mesi dell’anno, quasi quanto il totale del 2024”.