News Dati Bilancio Italia Sogefi: torna in utile a 7,6 milioni nel I trimestre, ricavi +10%

Sogefi: torna in utile a 7,6 milioni nel I trimestre, ricavi +10%

Pubblicato 20 Aprile 2015 Aggiornato 19 Luglio 2022 16:02
Sogefi, società di componentistica per autoveicoli del gruppo Cir, ha chiuso il primo trimestre del 2015 con ricavi consolidati pari a 372,5 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto ai primi tre mesi dell'anno scorso (+5,9% a parità di cambi). Per quanto riguarda le varie aree geografiche, la società ha registrato un andamento positivo in Europa (ricavi in crescita del 7,7% a 244,9 milioni; +6,5% a pari cambi), Nord America (+15,1%; +3% a pari cambi) e Asia (+39,7%; +19,2% a pari cambi). In Sud America Sogefi ha conseguito ricavi in crescita del 3,3% (+0,5% a parità di cambi), nonostante la persistente fase di debolezza del mercato. Il risultato netto consolidato del primo trimestre è stato positivo per 7,6 milioni, rispetto a una perdita per 6,3 milioni nell'analogo periodo dello scorso esercizio.

L'Ebitda pre ristrutturazioni è ammontato a 35,2 milioni, in crescita del 10,7% rispetto a dodici mesi fa (31,8 milioni). L'Ebitda è stato di 34,9 milioni, in sensibile aumento rispetto ai 20,9 milioni nel primo trimestre 2014. L'azienda ricorda che nel primo trimestre 2014 il gruppo aveva sostenuto oneri di ristrutturazione per complessivi 11,3 milioni, limitati a 0,4 milioni nei primi tre mesi del 2015. L'Ebit pre ristrutturazioni è stato di 19,5 milioni, in crescita del 13,7%, mentre l'Ebit si è attestato a 19,1 milioni (5,8milioni nel primo trimestre 2014).

L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2015 era pari a 327,5 milioni, sostanzialmente in linea con il dato di fine marzo 2014 (322,5 milioni).

Nel 2015, in un mercato automobilistico globale stimato in crescita, Sogefi prevede di proseguire i trend positivi in Nord America, Cina e India. In Europa la società dovrebbe registrare un andamento con qualche miglioramento rispetto allo scorso anno, mentre nel mercato sudamericano è probabile il permanere dell'attuale fase di debolezza.