Softbank acquisterà la società di data center DigitalBridge per 4 miliardi di dollari
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SoftBank ha accettato di acquisire la società di private equity DigitalBridge Group Inc. quotata alla Borsa di New York, con un accordo da 4 miliardi di dollari. Con questa mossa, la società giapponese continua la sua strategia di investire nelle infrastrutture digitali che alimentano il boom dell’intelligenza artificiale. DigitalBridge è una delle più grandi società di investimento specializzata in infrastrutture digitali, che conta circa 108 miliardi di dollari di asset in gestione alla fine di settembre. Questa mattina le azioni dell’azienda americana sono salite del 9,7% a 15,28 dollari, scambiando leggermente al di sotto del prezzo di vendita. La transazione dovrebbe concludersi nella seconda metà del 2026, in attesa delle approvazioni normative.
L’accordo multimiliardario
L’accordo, approvato all’unanimità da un comitato speciale del Consiglio di amministrazione di DigitalBridge, prevede l’acquisizione da parte di SoftBank di tutte le azioni ordinarie in circolazione di DigitalBridge, per 16 dollari ad azione in contanti. Secondo SoftBank, ciò rappresenta un premio del 15% rispetto al prezzo di chiusura delle azioni DigitalBridge del 26 dicembre. Masayoshi Son, CEO e presidente di SoftBank, ha affermato che l’acquisizione “rafforzerà le basi per i data center di intelligenza artificiale di prossima generazione” e promuoverà la visione dell’azienda di diventare un fornitore leader di piattaforme di “super intelligenza artificiale”.
L’accordo tra SoftBank e DigitalBridge avviene in un momento di forte espansione, a livello mondiale, per tutto il comparto che sta alla base delle applicazioni di intelligenza artificiale. “Lo sviluppo di infrastrutture di intelligenza artificiale rappresenta una delle opportunità di investimento più significative della nostra generazione”, ha affermato in una nota Marc Ganzi, CEO di DigitalBridge.
La strategia di SoftBank sull’AI
A gennaio SoftBank ha annunciato il progetto Stargate da 500 miliardi di dollari, insieme a OpenAI, Oracle e MGX di Abu Dhabi, per costruire data center negli Stati Uniti. Sebbene Son abbia promesso di investire 100 miliardi di dollari “immediatamente”, l’implementazione di Stargate è stata più lenta del previsto, in parte a causa di disaccordi sulla collocazione dei data center.
SoftBank inizialmente ha cercato finanziamenti per il progetto da investitori esterni, tra cui compagnie assicurative, fondi pensione e fondi di investimento. Alcune delle trattative si sono protratte a causa della volatilità dei mercati, dell’incertezza sulla politica commerciale degli Stati Uniti e delle domande sulle valutazioni finanziarie dell’hardware AI, come riportato da Bloomberg.
La nuova spinta sugli investimenti di SoftBank ha comportato lo spostamento di alcuni fondi per liberare capitale. Questo mese, infatti, SoftBank ha venduto, a malincuore secondo le dichiarazioni del CEO Masayoshi Son, l’intera partecipazione nel produttore di chip statunitense Nvidia, per 5,83 miliardi di dollari in modo da “fare spazio” al suo investimento in OpenAI.
Tra le scommesse più famose di SoftBank ricordiamo Alibaba Group Holding Ltd., Arm Holdings Plc e WeWork. Nel 2017 ha acquisito Fortress Investment Group per oltre 3 miliardi di dollari e, successivamente, ha venduto la sua partecipazione a un gruppo che include il fondo sovrano di Abu Dhabi Mubadala Investment Co. e la direzione di Fortress in un accordo concluso nel 2024.