News Breaking news Shock petrolio: prezzi volano a un passo da 120 dollari

Shock petrolio: prezzi volano a un passo da 120 dollari

9 Marzo 2026 08:19

I prezzi del petrolio sono schizzati alle stelle avvicinandosi a quota 120 dollari al barile, con il mercato che sconta sempre più una lunga interruzione dell’offerta dal Golfo. Intanto nel fine settimana non ci sono stati segnali di de-escalation, anzi la situazione sembra essere peggiorata ulteriormente. Inoltre, la produzione di petrolio upstream ha iniziato a bloccarsi. Iraq, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti hanno iniziato a ridurre la produzione di petrolio.

Il greggio West Texas Intermediate (Wti) con scadenza aprile è volato fino a sfiorare i 120 dollari al barile con un rialzo del 30% rispetto ai livelli di venerdì e sui massimi dal giugno del 2022. Il Brent, salito fino a 119,31 dollari dopo un aumento del 27% la settimana scorsa. Nelle ultime ore i prezzi sono scesi, con Wti e Brent che salgono rispettivamente del 13% circa a 102 dollari e del 15% a 107 dollari dopo i rumors del Financial Times, secondo cui oggi dovrebbe esserci una riunione dei ministri delle finanze del G7 che discuteranno di un rilascio congiunto di petrolio dalle riserve di emergenza coordinato dall’Agenzia Internazionale dell’Energia.

“La situazione risulta al momento fuori controllo, qualora dovessimo vedere una stabilizzazione dei prezzi del petrolio al di sopra di questi livelli, lo scenario che dovremmo affrontare é sicuramente quello di una crisi economica. Il rialzo del prezzo del petrolio é un problema per l’economia in generale: l’ondata iniziale di inflazione si riversa su consumatori e imprese che dovranno necessariamente sopportare e sostenete i consumi al fine di mantenere livelli di Pil come quelli attuali”, commenta David Pascucci di XTB.