News Notizie Mondo Sentiment, investitori vedono crescita economia debole e rischi politici crescenti

Sentiment, investitori vedono crescita economia debole e rischi politici crescenti

Pubblicato 2 Gennaio 2015 Aggiornato 19 Luglio 2022 16:03
I professionisti degli investimenti si attendono una crescita debole dell'economia mondiale, pari ad appena il 2% in media nel 2015. E' quanto emerge dal sondaggio "CFA Institute 2015 Global Market Sentiment Survey" che ha misurato il parere di 5.259 professionisti con certificazione CFA e membri dell'Associazione, un campione rappresentativo del punto di vista degli investitori professionali di tutto il mondo. I partecipanti all'indagine (gestori di portafoglio, analisti finanziari, traders, brokers, consulenti e top manager di società del settore finanziario) citano i rischi politici, tra cui i movimenti secessionisti e nazionalisti, come il pericolo più sottovalutato che potrebbero influenzare negativamente i mercati nei prossimi cinque anni.
Dal sondaggio emerge poi che gli indici azionari mondiali sono previsti ancora in ascesa. Nel corso dei 15 mesi successivi alla data di apertura del sondaggio (1° ottobre 2014), cioè fino al 31 dicembre 2015, l'indice S&P 500 è previsto in aumento del 4,8%, l'EuroStoxx 50 dell'1,9%, ed il Nikkei 225 del 1,6%. Gli intervistati prevedono anche che il rendimento delle obbligazioni del Tesoro Usa a lungo termine (30 anni) salirà nel 2015 al 3,46% per cento. Secondo gli esperti Stati Uniti e Cina rappresentano ancora le migliori opportunità di investimento, come registrato anche nel sondaggio del 2014, seguiti quest'anno da India e Russia. Permangono invece i timori relativi alla fine del quantitative easing. Il 57% degli intervistati ritiene che gli sforzi delle banche centrali mondiali, volti a ridurre le politiche monetarie espansive adottate negli ultimi anni, potranno avere un impatto negativo sui propri mercati locali, una percentuale comunque in calo dal 68% dello scorso anno. Allo stesso tempo, alla domanda relativa a che cosa produrrebbe il maggiore impatto positivo sui mercati globali nel 2015, quasi un terzo (30%) degli intervistati ha indicato "la prosecuzione di politiche accomodanti da parte delle banche centrali.
"I partecipanti al sondaggio temono anche le frodi di mercato, come l'insider trading e l'integrità delle comunicazioni finanziarie, che rimangono un motivo di costante preoccupazione. Ogni anno, attraverso questa indagine, i professionisti con certificazione CFA ribadiscono l'importanza di porre attenzione ai fattori che permettano agli investitori e ai risparmiatori di incrementare la propria fiducia sull'integrità dei mercati dei capitali ed evidenziano anche quali misure dovrebbero essere adottate per migliorare il rapporto tra risparmio e mercato." ha sottolineato Matteo Cassiani, presidente di CFA Society Italy.