1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Schiaffo Moody’s a Hong Kong, la Borsa cede -2,5%. Borse Asia giù, pagano anche timori coronavirus e Fmi

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Azionario asiatico in rosso, sconta i timori sul contagio del coronavirus e la decisione di Moody’s di tagliare il rating su Hong Kong da “Aa2” ad “Aa3”. Hong Kong è la peggiore, con una perdita che arriva a -2,5%. Male anche la borsa di Tokyo, con l’indice Nikkei 225 che ha terminato la sessione in calo
dello 0,91% at 23.864,56 punti. Shanghai -1,23%, vede protagonisti soprattutto i cali delle compagnie aeree sulla scia dei timori su un possibile contagio del coronavirus. Sidney limita i danni a -0,19%; Seoul -0,96%.

Non aiuta l’altro downgrade, quello sulla crescita dell’economia globale, arrivato nelle ultime ore dal Fondo Monetario Internazionale, che ha rivisto al ribasso le stime per il 2019 e il 2020 portandole rispettivamente al 2,9% e al 3,3%.

A tal proposito, c’è da dire che l’FMI ha confermato l’outlook per il Pil dell’Italia al +0,5% nel 2020, come si evince dall’aggiornamento del World Economic Outlook. Tagliata però la previsione per il 2021, che scende a +0,7%, -0,1 punti percentuali rispetto alle stime di ottobre.

Sull’alert coronavirus, l’Oms ha convocato per la giornata di domani, mercoledì 22 gennaio, una riunione di emergenza per affrontare il caso dell’epidemia esplosa in Cina, che rischia di contagiare altri paesi.

Paura per la possibile trasmissione del virus trasmesso da uomo a uomo dopo che, stando a quanto riportato dal South China Morning Post Zhong Nanshan, direttore del Laboratorio statale per le malattie respiratorie ed esperto della sindrome severa respiratoria acuta (SARS), ha riferito che il contagio da uomo a uomo avrebbe coinvolto due famiglie del Guangdong. Si parla inoltre di un caso confermato a Wuhan.

Allerta a tal proposito anche in Italia, dove è scattata a Fiumicino la procedura di controlli sanitari degli aerei che arrivano dal Wuhan.

Tornando al Giappone oggi, nella sua prima riunione di politica monetaria del 2020, la Bank of Japan ha deciso, come da attese, di lasciare invariata la propria politica monetaria.

Il target del tasso di interesse a breve termine è stato mantenuto di conseguenza al -0,1%, così come è stato confermato attorno allo zero il target dei tassi dei titoli di stato giapponesi a scadenza decennale. Reiterata anche la forward guidance sui tassi di interesse. La BoJ ha reso noto infatti che manterrà i tassi di interesse ai valori attuali o più bassi, fino a quando sarà necessario per salvaguardare l’economia dai rischi che impediscono all’inflazione del Giappone di centrare il target prefissato (al 2%).

La Bank of Japan ha anche annunciato di aver rivisto al rialzo le stime sul Pil reale. Quelle per l’anno fiscale 2019-2020 passano dal +0,6% al +0,8%, su base mediana; quelle relative all’anno fiscale 2020-2021 sono state alzate anch’esse al +0,8% dal +0,7% precedente. Quelle per l’anno fiscale 2021-2022 sono state migliorate dal +1% precedente al +1,1%.

Tagliate invece le stime sull’inflazione. L’outlook sull’inflazione misurata dalla componente core dell’indice dei prezzi al consumo e relativo all’anno fiscale 2019-2020 è ora, su base mediana, di un incremento dello 0,6%, meno del +0,7% atteso in precedenza.

Le stime mediane per l’anno fiscale 2020-2021 sono state portate a un rialzo dell’1%, rispetto al +1,1% previsto in precedenza. Quelle, sempre su base mediana, relative all’anno fiscale 2021-22 sono state riviste al ribasso a +1,4%, rispetto al +1,5% dell’outlook precedente.