Saipem: +13% per l’Ebit del primo trimestre, confermata guidance
Saipem ha chiuso il primo trimestre con un utile di 61 milioni di euro, in calo rispetto ai 77 milioni del pari periodo 2015. Stabile a 351 milioni l'Ebitda, l'Ebit segna un incremento del 13% a 179 milioni di euro. "Il miglioramento della profittabilità -riporta la nota della società- è data dal business E&C, e dal progresso operativo registrato su importanti progetti quali Egina, Kashagan, Jazan e Ichthys".
I ricavi ammontano a 2,8 miliardi di euro e sono in riduzione del 6% rispetto al primo trimestre del 2015, "un andamento che riflette la selettività e disciplina commerciale adottata dall'azienda". L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2016 ammonta a 2.040 milioni di euro, la riduzione rispetto al 31 dicembre 2015 (5.390 milioni di euro) è dovuta al perfezionamento dell'aumento di capitale.
Per l'intero esercizio la società ha confermato la guidance fornita al mercato in occasione del terzo trimestre 2015 in termini di ricavi, profittabilità e posizione finanziaria netta di fine anno. Il fatturato è stimato sopra la soglia degli 11 miliardi, l'Ebit 2016 è visto sopra i 600 milioni e l'utile netto è atteso intorno ai 300 milioni di euro grazie a "un costo del debito più contenuto grazie all'operazione di aumento di capitale e rifinanziamento recentemente conclusa".
Gli investimenti tecnici sono previsti intorno ai 500 milioni di euro, in riduzione del 10% rispetto al consuntivo 2015, "contribuendo ad una generazione di cassa positiva che porterà il debito netto a meno di 1,5 miliardi di euro a fine 2016".
I ricavi ammontano a 2,8 miliardi di euro e sono in riduzione del 6% rispetto al primo trimestre del 2015, "un andamento che riflette la selettività e disciplina commerciale adottata dall'azienda". L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2016 ammonta a 2.040 milioni di euro, la riduzione rispetto al 31 dicembre 2015 (5.390 milioni di euro) è dovuta al perfezionamento dell'aumento di capitale.
Per l'intero esercizio la società ha confermato la guidance fornita al mercato in occasione del terzo trimestre 2015 in termini di ricavi, profittabilità e posizione finanziaria netta di fine anno. Il fatturato è stimato sopra la soglia degli 11 miliardi, l'Ebit 2016 è visto sopra i 600 milioni e l'utile netto è atteso intorno ai 300 milioni di euro grazie a "un costo del debito più contenuto grazie all'operazione di aumento di capitale e rifinanziamento recentemente conclusa".
Gli investimenti tecnici sono previsti intorno ai 500 milioni di euro, in riduzione del 10% rispetto al consuntivo 2015, "contribuendo ad una generazione di cassa positiva che porterà il debito netto a meno di 1,5 miliardi di euro a fine 2016".