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Rumor slittamento dazi auto ridesta i mercati, ma rischio spread zavorra Piazza Affari

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Ripresa di Piazza Affari a fine giornata con un colpo di reni dettato  dall’emergere della possibilità che il presidente Donald Trump rinvii di sei mesi l’avvio delle tariffe automobilistiche e questo per dare più tempo ai negoziati con Europa e Giappone. Il rumor riportato dall’agenzia Bloomberg ha spinto in positivo le Borse con Wall Street che ha cancellato le sue precedenti perdite. L’indice Ftse Mib cede alla fine lo 0,14% a quota 20.863 punti, recuperando solo in parte le perdite e rimanendo indietro rispetto al Daxche ha chiuso a quasi +1%.

Spread sale ancora, Tria prova a fare il pompiere

In Italia il focus rimane sulle tensioni sui Btp in scia alle dichiarazioni di Salvini circa il possibile sforamento dei vincoli Ue sul fronte deficit e debito. Il premier Conte ha inoltre alimentato le preoccupazioni in vista della legge di bilancio 2020. “Evitare l’aumento dell’Iva non sarà facile”, ha detto Conte. Lo spread Btp Bund in giornata è salito fino a 290 pb, con il ministro Tria che è intervenuto in veste di pompiere definendo “ingiustificate” le tensioni sui titoli di Stato italiani.

“Il nervosismo dei mercati, che si legge nelle oscillazioni dello spread, è ingiustificato ma comprensibile alla vigilia di queste importanti elezioni europee”, dice il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria. “Ingiustificato perché gli obiettivi di finanza pubblica del governo – rimarca Tria – sono quelli proposti dal governo stesso e approvati dal parlamento con il Documento di economia e finanza. Il governo è al lavoro perché questi obiettivi siano raggiunti nel quadro di una politica di sostegno alla crescita e all’occupazione”.

 

Ferragamo e galassia Agnelli protagoniste 

Sul parterre di Piazza Affari vola a +9,8% il titolo Salvatore Ferragamo. La maison fiorentina del lusso ha riportato nel primo trimestre del 2019 ricavi in rialzo del 4,3% a 317 milioni di euro, l’Ebitda rettificato che è aumentato del 4,1% a 34 milioni e l’utile netto che ha mostrato una crescita del 23,5% a 11 milioni a fronte dei 9 milioni dell’analogo periodo nel 2018. I risultati hanno battuto le attese del mercato, e in particolar modo il consensus Bloomberg che indicava un fatturato di 315 milioni e un Ebitda di 33,7 milioni.

Bene anche Stm (+3,3%) che dà seguito al rally della vigilia. La società ha confermato i target 2019 con crescita degli utili grazie alle maggiori vendite a clienti del settore automobilistico, industriale e degli smartphone.

Tra i migliori titoli di giornata anche quelli della galassia Agnelli che beneficiano delle speranze di rinvio della deadline sui dazi auto. Fca ha guadagnato l’1,5%, +1,18% Ferrari e +1,03% Exor. Molto bene anche il titolo Juve (+2,75%).

Ancora in calo Unicredit (-0,67%) nonostante la smentita del rumor circa l’affidamento di un mandato a Lazard e Jp Morgan per studiare una possibile offerta per rilevare Commerzbank. Giù anche l’altra big Intesa Sanpaolo (-0,86%) complice la debolezza di tutto il settore in Europa a seguito dei deboli riscontri dalle trimestrali di Abn Amro e Credit Agricole.