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Recovery Fund, è subito scontro tra ministri finanze Ue. Gualtieri: ‘proposta non venga ridimensionata’

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Scontro tra i ministri Ue delle finanze, in occasione della riunione dell’Ecofin della vigilia, sul Recovery Fund, il fondo per la ripresa che prevede prestiti ma anche stanziamenti a fondo perduto per i paesi più colpiti dalla pandemia del coronavirus. I quattro paesi frugali – Austria, Olanda, Danimarca e Svezia – insistono nell’opporsi a un piano che contempli anche sussidi, dunque non prestiti da restituire.

“Il pacchetto complessivo non è accettabile per noi in termini di volume, ma anche in termini di contenuto”, ha tuonato il ministro delle Finanze austriaco, Gernot Blümel, a margine dell’Ecofin.

“Oggi dobbiamo sapere come e da chi verrà rimborsato il debito” che nascerà dalle “sovvenzioni”, ha aggiunto. In ogni caso, la proposta di erogare soprattutto aiuti è “una valutazione sicuramente sbagliata” da parte di Bruxelles.

Il ministro delle finanze Gualtieri ha commentato invece che “l’Italia sostiene un Recovery plan ambizioso e rivolto al futuro. La proposta della Commissione è un compromesso equilibrato e non deve essere ridimensionata. Adesso al lavoro su investimenti e riforme”.

La proposta sul Recovery Fund presentata dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, e ribattezzata Next Generation EU, prevede 750 miliardi di euro tra prestiti e sussidi. All’Italia spetterebbe la fetta più grande, pari a 172 miliardi di aiuti circa.