Prysmian non si ferma più, record in Borsa e titolo oltre target analisti. E’ ancora un buy?
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Prysmian si conferma in questo primo scorcio di nuovo anno uno dei titoli meglio performanti di Piazza Affari, aggiornando più volte i massimi assoluti. Tra gli analisti prevale l’ottimismo, anche se il titolo con gli ultimi rialzi si è portato a ridosso dei target price indicati dalle maggiori case d’investimento.
Nuove vette
Nell’ultimo mese Prysmian ha segnato un balzo a doppia cifra (+13,9%) che lo ha portato ad aggiornare i massimi storici chiudendo venerdì a quota 95,80 euro. Anche guardando agli ultimi sei mesi il saldo è di tutto rispetto (+54,5%) che posiziona il colosso dei cavi tra i best performer del Ftse Mib.
Un rally che ha permesso a Prysmian di arrampicarsi fino al 9° posto della classifica di Piazza Affari in termini di market cap in area 27,5 miliardi di euro.
Nuovo spunto rialzista che si sta materializzando sulla crescente positività di mercato e analisti circa la capacità del gruppo guidato da Massimo Battaini di sfruttare al meglio in boom di investimenti legati alla transizione energetica e la posizione di vantaggio di Prysmian per affrontare la crescita del mercato statunitense.
Rally tra attesa conti 2025 e sguardo già al nuovo anno
In attesa dei conti 2025 in arrivo il prossimo 26 febbraio, settimana scorsa gli esperti di Citi hanno fissato un nuovo prezzo obiettivo a 102 euro confermando la raccomandazione “buy” e ritenendo probabile che i numeri del gruppo si posizionino nella parte alta della guidance. Gli analisti di Deutsche Bank si aspettano di vedere una solida fine d’anno per tutte le quattro divisioni di Prysmian e non esclude possibili revisioni al rialzo dei target a medio termine. Sguardo quindi anche a quello che potrà succedere quest’anno con le stime che sono di ebitda adjusted in area 2,65-2,85 miliardi di euro grazie anche al contributo dell’acquisizione di Channell per il segmento Transmission, mentre la domanda statunitense dovrebbe dare una marcia in più al comparto Electrification.
Tra gli analisti si sottolinea come Prysmian potrà cavalcare con forza l’assist derivante dai dazi sui metalli nel 2026. Barclays si aspetta in particolare che il beneficio ritardato dei dazi sui metalli dovrebbe materializzarsi a partire dal secondo trimestre del 2026.
La preview sul quarto trimestre 2025
La preview di Banca Akros relativa ai numeri del quarto trimestre 2025 indica una crescita organica dei ricavi del 4% circa con “un’ulteriore accelerazione nel settore Trasmissione, una forte ripresa nel perimetro delle soluzioni digitali tradizionali e una domanda solida nel settore Reti elettriche”. Nel settore Elettrificazione il mercato residenziale ancora debole dovrebbe essere parzialmente compensato dai data center. Nel dettaglio il consolidamento di Channell dovrebbe aumentare i ricavi di circa il 2,4%, mentre gli effetti negativi dei cambi dovrebbero essere pari a circa il 2% nel quarto trimestre.
L’indebitamento finanziario netto (circa 4,3 miliardi di euro alla fine del terzo trimestre 2025) è visto diminuire a 3,2 miliardi (esclusi l’obbligazione ibrida di circa 1 miliardo di euro e il pagamento di 200 milioni di dollari per Channell).
Sulla base dei messaggi del management nel corso della pre-close call sul 2025 tenutasi settimana scorsa, ad oggi non vi sono prove di un rallentamento del mercato dovuto al recente aumento del prezzo del rame e la società è in attesa dell’autorizzazione a procedere con il progetto Eastern Green Link 4 (EGL4), un progetto di interconnessione da circa 2 miliardi di euro tra la Scozia e l’Inghilterra, ma la società si mostra fiduciosa di raggiungere la propria previsione di free cash flow anche senza gli acconti da EGL4. Infine, il mercato delle reti elettriche rimane forte, anche se la redditività continuerà probabilmente a subire la pressione del prezzo del rame nel quarto trimestre del 2025.
“Prevediamo che il free cash flow dell’esercizio fiscale 2025 si attesterà nella fascia media della guidance compresa tra 1.025 e 1.125 milioni”, è l’indicazione di Banca Akros che su Prysmian ha giudizio “accumulate” con target price a 93 euro.
Tra gli analisti fioccano i buy
Tra gli analisti prevalgono i giudizi positivi. Il consensus degli analisti raccolto da Bloomberg indica infatti ad oggi per Prysmian 15 raccomandazioni ‘buy’ (comprare), pari al 68,2% del totale; sono invece 5 i giudizi ‘hold’ (22,7%) e soltanto 2 i sell. Il prezzo obiettivo medio staziona a 94,13 euro, quindi leggermente sotto i massimi assoluti a cui ha chiuso il titolo venerdì scorso.