Preview Fed: a primo rialzo di giugno potrebbero seguire altri già quest’anno (analisti)
La Federal Reserve è pronta a rompere gli indugi togliendo l'aggettivo "pazienza" in merito al rialzo dei tassi già questo mese. In attesa dei responsi in arrivo domani, gli operatori di mercato guardano già ai prossimi passaggi e a come la Fed andrà a gestire questa delicata fase iniziale di stretta monetaria. "Ci attendiamo che la Federal Reserve nella giornata di mercoledì possa perdere la pazienza e, a nostro avviso, non c'è motivo perché ciò non accada", rimarca Franck Dixmier, CIO European Fixed Income di Allianz Global Investors. "Con il tasso di disoccupazione al 5,5% - aggiunge l'esperto di Allianz GI - il mercato del lavoro statunitense in forte espansione e l'economia che cresce ad un tasso di circa il 3%, la Federal Reserve non ha motivazioni reali per mantenere i tassi di interesse al livello zero ancora a lungo. Di conseguenza, crediamo che il governatore Yellen mercoledì farà riferimento al fatto di rimanere ancora pazienti in merito al possibile rialzo dei tassi di interesse ed una prima mossa in tal senso seguirà poi a giugno".
Aspetti significativi per gli operatori finanziari saranno il ritmo e le proporzioni della normalizzazione che seguirà il primo rialzo, e se la Fed saprà evitare errori in tale fase. "Alla luce dell'importanza di questo rialzo nei tassi per le economie USA e globali - prosegue Dixmier - è difficile immaginarsi che la Fed possa fare una prima mossa a giugno e poi restare inerme per il resto dell'anno. Lo scenario più probabile che vediamo è un rialzo graduale in giugno, nel range di 25 basis point, seguito da altri rialzi ad un ritmo che sarà legato ai dati futuri, soprattutto il livello di inflazione". Secondo l'esperto di Allianz GI l'errore più grave che la Fed potrà compiere, a nostro avviso, sarebbe l'avvio del rialzo dei tassi in assenza completa di inflazione dei salari.
Aspetti significativi per gli operatori finanziari saranno il ritmo e le proporzioni della normalizzazione che seguirà il primo rialzo, e se la Fed saprà evitare errori in tale fase. "Alla luce dell'importanza di questo rialzo nei tassi per le economie USA e globali - prosegue Dixmier - è difficile immaginarsi che la Fed possa fare una prima mossa a giugno e poi restare inerme per il resto dell'anno. Lo scenario più probabile che vediamo è un rialzo graduale in giugno, nel range di 25 basis point, seguito da altri rialzi ad un ritmo che sarà legato ai dati futuri, soprattutto il livello di inflazione". Secondo l'esperto di Allianz GI l'errore più grave che la Fed potrà compiere, a nostro avviso, sarebbe l'avvio del rialzo dei tassi in assenza completa di inflazione dei salari.