Poste Italiane: dal 2018 oltre 104 miliardi il contributo al PIL
Poste Italiane conferma il proprio ruolo di attore centrale per l’economia italiana. Secondo l’ultima Relazione finanziaria, le attività del Gruppo guidato dall’amministratore delegato Matteo Del Fante hanno generato in un anno circa 14 miliardi di euro di Prodotto interno lordo, un valore pari a poco più di mezzo punto di PIL e paragonabile, per ordine di grandezza, a una manovra finanziaria.
Il contributo non si limita ai risultati aziendali. L’attività di Poste Italiane ha sostenuto oltre 7 miliardi di euro di redditi da lavoro, considerando gli effetti diretti del Gruppo, quelli prodotti lungo la catena dei fornitori e quelli derivanti dalla spesa delle famiglie. Sul fronte occupazionale, nel 2025 il Gruppo ha contribuito a sostenere circa 182 mila posti di lavoro, con ricadute diffuse sul mercato nazionale.
Rilevante anche il rapporto con la finanza pubblica: Poste Italiane ha generato 2,6 miliardi di euro di contributi alle Pubbliche Amministrazioni, tra imposte e altre entrate fiscali. Alla base di questi numeri c’è un modello di business che produce valore oltre il proprio perimetro industriale: ogni euro speso dal Gruppo per beni e servizi può attivare fino a tre euro di valore economico complessivo.
Dal 2018, l’effetto cumulato delle attività di Poste Italiane sul Paese è stimato in circa 104 miliardi di euro di PIL, 58 miliardi di euro di redditi da lavoro e 18 miliardi di euro di gettito fiscale. Numeri che rafforzano la posizione del Gruppo non solo come grande azienda nazionale, ma come infrastruttura economica al servizio della crescita, dell’occupazione e della coesione sociale del Paese.