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Poste chiude il 2019 con ricavi oltre 11 mld, proposto dividendo di 0,463 euro. Nessun impatto previsto da coronavirus

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Poste Italiane ha chiuso il 2019 con ricavi in crescita dell’1,6% a 11,04 miliardi di euro. Escluse le plusvalenze i ricavi sono saliti del 3,2% a 10,7 miliardi. L’Ebit si è attestato a 1,77 miliardi, evidenziando un aumento del 18% e superando l’obiettivo di 1,6 miliardi previsto per il
2019. L’utile netto è invece sceso del 4% a 1,34 miliardi, ma escluse le voci straordinarie è salito del 7,3% a 1,26 miliardi. “Abbiamo superato per il secondo anno consecutivo i nostri obiettivi finanziari, raddoppiando l’utile netto del 2016, sulla base della crescita dei ricavi ricorrenti e di una continua attenzione alla razionalizzazione dei costi”, ha commentato l’amministratore delegato Matteo Del Fante.

Gli analisti avevano previsto ricavi pari a 10,93 miliardi di euro, Ebit a quota 1,678 miliardi e utile pari a 1,17 miliardi. Alla luce di questi risultati, Poste ha proposto di distribuire un dividendo di 0,463 euro per azione per l’esercizio del 2019, in crescita del 5% rispetto al 2018 e in linea con il piano strategico Deliver 2022.

Per quanto riguarda l’anno in corso, Poste ha alzato l’obiettivo dell’utile netto a 1,3 miliardi, con crescita della redditività sottostante. I ricavi sono visti salire a 11,1 miliardi e l’Ebit posizionarsi a 1,8 miliardi. Nessun impatto al momento derivante dal coronavirus. Poste si dice ben posizionata per fronteggiare scenari di stress, “grazie a un modello di business diversificato e mirato alle esigenze della clientela retail, a un solido stato patrimoniale e all’assenza di esposizione al rischio di credito verso le imprese”.