Pil Usa sostiene l’andamento dei listini europei
Seduta in crescendo per i listini europei che dopo una partenza incerta hanno incrementato i guadagni grazie alle indicazioni arrivate dagli Stati Uniti, dove la crescita economica nel terzo trimestre ha fatto segnare un +5%, il dato maggiore degli ultimi 11 anni. A Parigi il Cac40 ha terminato in rialzo dell'1,32% fermandosi a 4.310,45 punti, +0,9% dello spagnolo Ibex a 10.464,5 e incremento di poco sotto il mezzo punto percentuale del Dax (+0,44%) a 9.909,35. Di poco sopra la parità il Ftse100 (+0,14% a 6.585,93).
Sempre per quanto riguarda la prima economia, sotto le stime gli ordini di beni durevoli (-0,7% m/), l'indice manifatturiero di Richmond (7 punti), le vendite di case nuove (438 mila) e i redditi dei consumatori (+0,4%). Meglio del previsto invece le spese (+0,6%), i prezzi delle abitazioni (+0,6%) e la fiducia dei consumatori misurata dall'Università del Michigan (93,6 punti).
Cattive notizie quelle in arrivo da Atene dove lo spettro delle elezioni anticipate diventa sempre più reale. Nel secondo scrutinio il candidato della maggioranza di Governo, Stavros Dimas, ha infatti ottenuto 168 voti a favore, ben al di sotto del quorum di 200 voti. Per la terza e decisiva votazione appuntamento a lunedì 29 dicembre.
Sempre per quanto riguarda la prima economia, sotto le stime gli ordini di beni durevoli (-0,7% m/), l'indice manifatturiero di Richmond (7 punti), le vendite di case nuove (438 mila) e i redditi dei consumatori (+0,4%). Meglio del previsto invece le spese (+0,6%), i prezzi delle abitazioni (+0,6%) e la fiducia dei consumatori misurata dall'Università del Michigan (93,6 punti).
Cattive notizie quelle in arrivo da Atene dove lo spettro delle elezioni anticipate diventa sempre più reale. Nel secondo scrutinio il candidato della maggioranza di Governo, Stavros Dimas, ha infatti ottenuto 168 voti a favore, ben al di sotto del quorum di 200 voti. Per la terza e decisiva votazione appuntamento a lunedì 29 dicembre.