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Piazza Affari strappa il segno piu’, Antonveneta in evidenza

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Banche, croce e delizia di piazza Affari. Milano ha tirato dritta per la sua strada nel giorno del rientro alle contrattazioni dopo la pausa pasquale. La city milanese non ha prestato orecchio a Wall Street, dove la fiducia dei consumatori è scesa più di quanto la comunità finanziaria si aspettasse. Il Mibtel ha così tagliato il traguardo in rialzo dello 0,13% a quota 24.534 punti, insieme all’S&P/ Mib in progresso dello 0,21% a quota 32.181 punti. All’ombra della Madunina gli investitori sono tornati a seguire con attenzione le vicende legate al comparto bancario. Oggi, come da copione, la banca spagnola Bbva ha lanciato l’affondo su Bnl (-0,68% a 2,4025 euro), sfidando Antonio Fazio, il governatore di Banca d’Italia. L’inquilino di via Nazionale aveva affidato le sue ultime speranze a una missiva inviata settimana scorsa agli spagnoli, in cui preannunciava parere negativo su un’incursione straniera sul suo parco-banche. Evidentemente la lettera non ha sortito l’effetto sperato. In terra basca ci si sente al sicuro: stamattina è arrivata da Madrid la conferma del lancio dell’Ops con concambio 5 azioni Bnl contro una Bbva. Un’operazione, che vale circa 6,7 miliardi di euro. E che molto difficilmente sarà rispedita al mittente. Bbva ha, infatti, le spalle robuste e trovare un cavaliere bianco che si immoli alla causa del tricolore non sarà facile da raccimolare. Sulla linea del Piave Fazio ha trovato solo un pugno di banche popolari. Se per Bnl il dado è stato tratto, la giornata è stata in crescendo per Antonveneta (+1,99% a quota 23,55 euro). Oggi è in agenda la riunione del board di Abn Amro. Secondo il tam tam della Borsa l’Opa su Antonveneta, che Abn si appresta a lanciare, sarebbe in contanti e condizionata dal raggiungimento di una quota pari ad almeno il 51% della banca padovana. L’annuncio dovrebbe arrivare stasera, al termine del cda della banca olandese. Per la buona riuscita Abn sarebbe anche pronta a varare un aumento di capitale da 4 miliardi di euro per finanziare l’acquisizione. Si è ritagliata la giusta attenzione anche Finmeccanica (+1,16% a quota 0,7930 euro). Merito del via libera arrivato dal Dipartimento del Commercio e dell’Industria britannico intenzionato ad accettare gli impegni assunti da Finmeccanica per portare a termine l’acquisizione di asset di comunicazione militare e avionica di Bae Systems. Segno più anche per Saipem (+1,49% a 9,68 euro) ed Eni (+0,55% a 19,91 euro), nonostante il petrolio abbia imboccato la strada al ribasso. Premiata dagli acquisti anche la piccola Erg (+1,68% a 10,40 euro), che ha macinato utili nel 2004. Il gruppo, impegnato oggi con la prova di bilancio, ha raddoppiato l’anno passato l’utile. Segno meno invece per Enel (-0,44% a 7,44 euro), frenata dall’annuncio da parte del Tesoro della quarta tranche Enel. Male anche Fastweb (-2,23% a quota 38,57 euro) ed STM (-0,96% a 12,92 euro).