Piazza Affari chiude a -0,85% con Stellantis e banche al tappeto
Ribassi corposi oggi sui mercati condizionati dalla nuova stretta della Cina sul settore internet e dalla doccia fredda del calo delle vendite al dettaglio Usa. Il nuovo picco mondiale di infezioni da COVID-19 guidato dalla variante Delta e il suo potenziale impatto sull'economia globale sta spostando la preoccupazione degli investitori dall'inflazione alla crescita a livello globale.
Dal fronte macro, le vendite al dettaglio negli Stati Uniti di luglio segnano un calo dell'1,1% su base mensile (consensus era -0,3%), principalmente a causa delle vendite di auto più deboli.
In chiusura il Ftse Mib ha ceduto lo 0,85% a quota 26.228 punti. Si conferma oggi la debolezza degli industriali con Stellantis tra i peggiori a -2,72% scivolando sotto la soglia dei 18 euro. Tra le big ha sofferto Enel (-0,89%) mentre ENI (+0,04%) si è ripresa sul finale. Male Pirelli a oltre -2%. Ieri è emerso dalle comunicazioni Consob che la famiglia Niu, partner industriale di Pirelli in Cina, ritorna in possesso del suo pacchetto del 7,68% del capitale di Pirelli in vista del riassetto di Camfin.
Male oggi soprattutto le banche (-1,77% Unicredit e -1,36% Intesa). Calo marcato anche per Banco BPM (-1,93%) nonostante KBW abbia alzato il rating a market perform.
Tra i titoli in rialzo oggi figura Atlantia (+0,16%% a 15,75 euro) dopo che la società ha annunciato la cessione dell'intera quota pari al 17,21% del capitale e dei diritti di voto detenuta dalla propria controllata Autostrade Portugal nella concessionaria portoghese Lusoponte per un controvalore complessivo di 55,7 milioni di euro.
Dal fronte macro, le vendite al dettaglio negli Stati Uniti di luglio segnano un calo dell'1,1% su base mensile (consensus era -0,3%), principalmente a causa delle vendite di auto più deboli.
In chiusura il Ftse Mib ha ceduto lo 0,85% a quota 26.228 punti. Si conferma oggi la debolezza degli industriali con Stellantis tra i peggiori a -2,72% scivolando sotto la soglia dei 18 euro. Tra le big ha sofferto Enel (-0,89%) mentre ENI (+0,04%) si è ripresa sul finale. Male Pirelli a oltre -2%. Ieri è emerso dalle comunicazioni Consob che la famiglia Niu, partner industriale di Pirelli in Cina, ritorna in possesso del suo pacchetto del 7,68% del capitale di Pirelli in vista del riassetto di Camfin.
Male oggi soprattutto le banche (-1,77% Unicredit e -1,36% Intesa). Calo marcato anche per Banco BPM (-1,93%) nonostante KBW abbia alzato il rating a market perform.
Tra i titoli in rialzo oggi figura Atlantia (+0,16%% a 15,75 euro) dopo che la società ha annunciato la cessione dell'intera quota pari al 17,21% del capitale e dei diritti di voto detenuta dalla propria controllata Autostrade Portugal nella concessionaria portoghese Lusoponte per un controvalore complessivo di 55,7 milioni di euro.