Piazza Affari: Intesa Sanpaolo, Unicredit e le big bank italiane macinano utili. I numeri della Consob
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Per le banche quotate a Piazza Affari la prima parte dell’anno ha visto gli utili registrare una crescita a doppia cifra. Bene anche i profitti delle compagnie assicurative. Performance positiva anche per le società negoziate sul mercato Egm (Euronext Growth Milan, il sistema multilaterale dedicato alle piccole e medie imprese).
Sono alcuni numeri che emergono dall’ultimo bollettino statistico emittenti pubblicato dalla Consob, in cui si analizza l’andamento dei conti degli emittenti di diritto italiano quotati o negoziati a Milano nel corso del primo semestre del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024. “I dati e gli indicatori raccolti evidenziano una complessiva tenuta dei fondamentali economici, nonostante un contesto macroeconomico e finanziario ancora caratterizzato da elevata incertezza”, si legge nel comunicato dell’autorithy guidata da Paolo Savona.
Banche in vetta
Le banche hanno continuato il percorso di crescita avviato negli ultimi anni, con utili complessivi pari a 16,7 miliardi di euro, in aumento dell’11,9% rispetto ai primi sei mesi del 2024. La riduzione del 4% del margine di interesse al netto degli accantonamenti, su cui ha pesato il ciclo di allentamento monetario della Banca Centrale Europea, è stata più che compensata dalla crescita delle commissioni attive. È migliorata anche la solidità patrimoniale: al 30 giugno scorso il Patrimonio netto era pari a 191,3 miliardi, in rialzo del 4,1% rispetto a fine 2024. Andamento positivo anche per le assicurazioni, che hanno fatto segnare una crescita del 5,9% dell’utile, complessivamente attestatosi a circa 3 miliardi di euro, grazie all’aumento dei ricavi assicurativi (+4,4%) ed al forte contenimento delle spese di vendita, generali e operative (-35,8%). Il patrimonio netto del settore è sceso dell’1,7% a 42,2 miliardi di euro.
Cali per gli altri settori
Le società diverse da banche e assicurazioni hanno realizzato utili complessivi per 14,8 miliardi, in calo del 3,4% rispetto al primo semestre del 2024. Nonostante la buona crescita del fatturato (+5,4%), l’aumento dei costi operativi e delle spese ha pesato sul risultato netto e su quello operativo (Ebit), sceso del 14%. È proseguito il processo di rafforzamento della struttura finanziaria e di riduzione dell’indebitamento mentre il Patrimonio netto è sceso dello 0,9% a 259,9 miliardi di euro.
Infine, le Pmi negoziate sull’Egm hanno registrato nel primo semestre del 2025 utili complessivi per 178 milioni, in crescita dell’8,4% grazie soprattutto a un forte aumento del fatturato (+609 milioni rispetto allo stesso periodo del 2024). Si è rafforzata la solidità patrimoniale, con il Patrimonio netto che è aumentato dello 0,7% rispetto alla fine del 2024, attestandosi a 5,1 miliardi.