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Piazza Affari debole su timori Covid. Fca snobba i dati sulle immatricolazioni e sale ancora, bene i titoli oil

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Piazza Affari si muove debole, dopo un inizio di settimana di anno positivo. L’indice Ftse Mib scivola di circa mezzo punto percentuale in area 22.198 punti. A pesare sugli scambi le ultime notizie sul fronte sanitario. Nel Regno Unito il premier Boris Johnson ha annunciato un lockdown nazionale effettivo dalla giornata di oggi: si tratta del terzo lockdown nazionale nel paese. Johnson ha lanciato l’alert sulla variante inglese, parlando di situazione “allarmante”. La variante sarebbe più contagiosa “dal 50% al 70%” rispetto al precedente ceppo, stando a quanto ha dichiarato il premier britannico. In Germania, le restrizioni potrebbero essere prolungate fino alla fine del mese mentre in Francia la prevista riduzione delle restrizioni è messo fortemente in discussione.

Tra i titoli del listino principale di Piazza Affari, si mettono in evidenza gli energetici con Saipem che sale in testa al paniere con un rialzo di oltre 1 punto percentuale, seguita da Eni, in aumento dello 0,7%. Bene anche Stm che mostra un +1,2% dopo il +3,8% di ieri. Fiat Chrysler Automobiles (Fca) snobba i deboli dati sulle immatricolazioni in Italia relative a dicembre e all’intero 2020 e sale di circa mezzo punto percentuale, proseguendo la sua corsa iniziata ieri con l’approvazione da parte delle assemblee delle nozze con Psa che porteranno alla nascita di Stellantis. Sul fronte opposto, invece, scivolano sul fondo del Ftse Mib Inwit ed Hera con ribassi di quasi 2 punti percentuali.