News Indici e quotazioni Piazza Affari chiude in ribasso, vendite sui titoli delle banche

Piazza Affari chiude in ribasso, vendite sui titoli delle banche

Pubblicato 2 Luglio 2015 Aggiornato 19 Luglio 2022 15:58
Piazza Affari ha chiuso in ribasso con gli investitori già proiettati al referendum di domenica in Grecia, dove i cittadini ellenici dovranno scegliere se accettare o meno le proposte dei creditori di Atene. Ieri sera l'Eurogruppo ha fatto sapere che qualsiasi discussione con la Grecia è interrotta fino a dopo il referendum. Il ministro dell'economia ellenico, Yanis Varoufakis, ha dichiarato che rassegnerà le dimissioni in caso di vittoria del sì. Secondo Varoufakis l'eventuale nuova intesa dovrà includere la ristrutturazione del debito ellenico. Negli Stati Uniti a giugno la disoccupazione è scesa al 5,3%, mentre le non farm payrolls si sono attestate a 223 mila unità, di poco sotto le attese degli analisti. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha ceduto l'1,42% a 22.616 punti.

Le vendite hanno colpito i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 2,43% a 14,81 euro, Montepaschi il 2,94% a 1,749 euro, Popolare di Milano il 2,68% a 0,944 euro, Intesa SanPaolo il 2,57% a 3,258 euro, Ubi Banca il 2,72% a 7,32 euro, Unicredit l'1,92% a 6,11 euro. Sotto i riflettori Enel (-0,38% a 4,134 euro), Terna (-0,04% a 4,032 euro) e Snam (+1,43% a 4,382 euro): la Banca centrale europea ha fatto sapere di aver ampliato la lista di emittenti possibile oggetto del programma di acquisto di obbligazioni da 60 miliardi di euro al mese (quantitative easing). Tra i peggiori sul Ftse Mib da segnalare Autogrill che ha lasciato sul parterre il 3,03% a 7,51 euro. La maglia rosa sul paniere principale è stata indossata invece da Saipem che ha mostrato un progresso del 2,36% a 9,515 euro. Mediaset (-0,40% a 4,472 euro) ha tirato il freno dopo l'exploit di ieri quando aveva sfruttato le parole dell'amministratore delegato Piersilvio Berlusconi.