Piazza Affari chiude in ribasso una seduta volatile, deboli le banche
Piazza Affari ha chiuso in ribasso una seduta estremamente volatile con l'indice Ftse Mib che è oscillato tra un minimo sotto 23.000 punti e un massimo sopra 23.500 punti. La tensione è alimentata dalla delicata situazione in Grecia, dove i tassi dei titoli di Stato a due anni hanno sfiorato il 30%. Ieri il governo di Atene ha emanato un decreto in forza del quale tutte le amministrazioni pubbliche del Paese sono obbligate a depositare le loro riserve di cassa e a trasferire i loro fondi nei loro conti presso la Banca centrale. Un segnale allarmante sullo stato della liquidità ad Atene. In attesa dell'Eurogruppo di venerdì oggi il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, ha dichiarato di essere pronto a qualsiasi evento ma di escludere al 100% un'uscita della Grecia dall'euro. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha perso lo 0,39% a 23.240 punti.
Positiva Finmeccanica (+0,70% a 11,45 euro) che ha beneficiato dell'upgrade da parte di Mediobanca. Gli analisti di piazzetta Cuccia hanno alzato il giudizio sul colosso pubblico a outperform dal precedente neutral. Sotto i riflettori anche Telecom Italia (+0,37% a 1,084 euro) in scia alle nuove indiscrezioni sulla controllata argentina. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, lo scioglimento di Telco potrebbe coincidere con l'addio al Paese sudamericano. Molto bene il comparto del lusso: in modo particolare gli acquisti hanno premiato Salvatore Ferragamo, che ha guadagnato il 4,10% a 30,44 euro, e Tod's, che ha mostrato un progresso del 3,53% a 86,40 euro. Deboli i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 2,76% a 13,38 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 3,43% a 7,17 euro, Popolare di Milano il 3,74% a 0,90 euro, Intesa SanPaolo lo 0,85% a 3,032 euro, Unicredit l'1,93% a 6,085 euro.
Positiva Finmeccanica (+0,70% a 11,45 euro) che ha beneficiato dell'upgrade da parte di Mediobanca. Gli analisti di piazzetta Cuccia hanno alzato il giudizio sul colosso pubblico a outperform dal precedente neutral. Sotto i riflettori anche Telecom Italia (+0,37% a 1,084 euro) in scia alle nuove indiscrezioni sulla controllata argentina. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, lo scioglimento di Telco potrebbe coincidere con l'addio al Paese sudamericano. Molto bene il comparto del lusso: in modo particolare gli acquisti hanno premiato Salvatore Ferragamo, che ha guadagnato il 4,10% a 30,44 euro, e Tod's, che ha mostrato un progresso del 3,53% a 86,40 euro. Deboli i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 2,76% a 13,38 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 3,43% a 7,17 euro, Popolare di Milano il 3,74% a 0,90 euro, Intesa SanPaolo lo 0,85% a 3,032 euro, Unicredit l'1,93% a 6,085 euro.