Piazza Affari chiude in ribasso, in rosso le banche. Eni e Saipem limitano i danni
Piazza Affari ha chiuso in ribasso ma distante dai minimi intraday in scia all'escalation di tensioni geopolitiche dopo l'annuncio dell'inizio dei bombardamenti in Yemen da parte dell'Arabia Saudita. Tensioni che hanno fatto rimbalzare il petrolio, tornato sopra quota 50 dollari al barile, mentre gli acquisti sono scattati anche sull'oro che si è portato oltre i 1.200 dollari l'oncia. Nell'Eurozona sale l'attesa per la lista di riforme che il governo greco dovrà presentare a Bruxelles entro lunedì. Riforme necessarie per sbloccare la tranche di aiuti da 7,2 miliardi di euro. Mario Draghi, intervenuto alla Camera, ha dichiarato che il QE dovrebbe portare un contributo positivo dell'1% sulla crescita del Pil italiano entro il 2016. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha ceduto l'1,05% a 22.900 punti.
Vendite diffuse sui titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto lo 0,34% a 14,44 euro, Montepaschi lo 0,81% a 0,609 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 2,23% a 7,88 euro, Intesa SanPaolo l'1,19% a 3,13 euro, Ubi Banca l'1,44% a 7,145 euro, Unicredit l'1,34% a 6,245 euro. I titoli legati al petrolio hanno limitato i danni grazie al rimbalzo del greggio: Eni e Saipem hanno chiuso invariate rispettivamente a 15,99 euro e 9,65 euro. Finmeccanica (-1,61% a 10,99 euro) ha annunciato di essersi aggiudicata un contratto del valore di circa 790 milioni di euro per la fornitura di servizi di supporto della flotta di elicotteri AgustaWestland AW101 Merlin con il ministero della Difesa del Regno Unito. Tra i peggiori sul Ftse Mib da segnalare Mediaset che ha chiuso con un ribasso del 3,48% a 4,158 euro. Terna (-1,22% a 4,036 euro), oltre ai conti del bilancio 2014, ha presentato il piano industriale 2015-2019.
Vendite diffuse sui titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto lo 0,34% a 14,44 euro, Montepaschi lo 0,81% a 0,609 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 2,23% a 7,88 euro, Intesa SanPaolo l'1,19% a 3,13 euro, Ubi Banca l'1,44% a 7,145 euro, Unicredit l'1,34% a 6,245 euro. I titoli legati al petrolio hanno limitato i danni grazie al rimbalzo del greggio: Eni e Saipem hanno chiuso invariate rispettivamente a 15,99 euro e 9,65 euro. Finmeccanica (-1,61% a 10,99 euro) ha annunciato di essersi aggiudicata un contratto del valore di circa 790 milioni di euro per la fornitura di servizi di supporto della flotta di elicotteri AgustaWestland AW101 Merlin con il ministero della Difesa del Regno Unito. Tra i peggiori sul Ftse Mib da segnalare Mediaset che ha chiuso con un ribasso del 3,48% a 4,158 euro. Terna (-1,22% a 4,036 euro), oltre ai conti del bilancio 2014, ha presentato il piano industriale 2015-2019.