Piazza Affari chiude in ribasso, deboli banche e Telecom Italia
Piazza Affari ha chiuso in ribasso in scia all'allontanarsi di una soluzione della crisi greca nel breve termine. Nelle ultime ore, scandite da incontri e dichiarazioni in vista dell'Eurogruppo a Bruxelles, la Grecia si è vista bocciare ancora una volta le sue proposte di riforme da implementare nel Paese al fine di ottenere gli aiuti e ha a sua volta respinto le contro-proposte dei suoi creditori internazionali, lamentandosi soprattutto della posizione del Fmi. Si avvicina inesorabile quindi la data del 30 giugno, quando la Grecia dovrà rimborsare proprio al Fmi 1,6 miliardi di euro. Questa sera i ministri delle Finanze della zona euro dovrebbero mettere a punto una bozza di accordo da sottoporre al Consiglio Ue, in agenda domani e venerdì. Il dialogo, dall'esito incerto, rischia di protrarsi fino a notte fonda. In questo quadro l'indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,52% a 23.443 punti.
Seduta negativa per Telecom Italia (-1,09% a 1,178 euro) in scia al movimento del comparto francese delle telecomunicazioni. Ieri sera il Cda di Bouygues ha deciso di respingere l'offerta presentata da Numericable-SFR, controllata da Altice, per acquisire la filiale Bouygues Telecom. Tra i peggiori di seduta anche STM che ha lasciato sul parterre l'1,57% a 7,48 euro. Deboli i titoli del comparto bancario: Montepaschi ha ceduto il 2,04% a 1,916 euro, Popolare dell'Emilia Romagna lo 0,18% a 8,155 euro, Popolare di Milano lo 0,50% a 0,982 euro, Intesa SanPaolo lo 0,81% a 3,388 euro, Unicredit l'1,16% a 6,36 euro. In controtendenza Ubi Banca che ha chiuso con un progresso dello 0,53% a 7,575 euro. Positivi i titoli maggiormente legati alle sorti del petrolio, con il Wti che viaggia sopra quota 61 dollari al barile: Eni ha guadagnato lo 0,23% a 16,86 euro, Saipem è avanzata dell'1,38% a 10,23 euro mentre Tenaris ha segnato un progresso dello 0,71% a 12,68 euro.
Seduta negativa per Telecom Italia (-1,09% a 1,178 euro) in scia al movimento del comparto francese delle telecomunicazioni. Ieri sera il Cda di Bouygues ha deciso di respingere l'offerta presentata da Numericable-SFR, controllata da Altice, per acquisire la filiale Bouygues Telecom. Tra i peggiori di seduta anche STM che ha lasciato sul parterre l'1,57% a 7,48 euro. Deboli i titoli del comparto bancario: Montepaschi ha ceduto il 2,04% a 1,916 euro, Popolare dell'Emilia Romagna lo 0,18% a 8,155 euro, Popolare di Milano lo 0,50% a 0,982 euro, Intesa SanPaolo lo 0,81% a 3,388 euro, Unicredit l'1,16% a 6,36 euro. In controtendenza Ubi Banca che ha chiuso con un progresso dello 0,53% a 7,575 euro. Positivi i titoli maggiormente legati alle sorti del petrolio, con il Wti che viaggia sopra quota 61 dollari al barile: Eni ha guadagnato lo 0,23% a 16,86 euro, Saipem è avanzata dell'1,38% a 10,23 euro mentre Tenaris ha segnato un progresso dello 0,71% a 12,68 euro.