News Asset Class Indici e quotazioni Piazza Affari chiude in ribasso, crolla Saipem. Male energia e banche

Piazza Affari chiude in ribasso, crolla Saipem. Male energia e banche

Pubblicato 4 Giugno 2015 Aggiornato 19 Luglio 2022 14:37
Piazza Affari ha chiuso in ribasso una seduta caratterizzata dall'estrema volatilità sull'obbligazionario, dove il rendimento del Bund decennale è schizzato in mattinata all'1% (massimi da settembre 2014) per poi ripiegare velocemente nel pomeriggio allo 0,83%. Sul mercato c'è grande attesa per gli sviluppi nelle trattative tra la Grecia e i creditori, ma a fare rumore è stata la presa di posizione di Fmi che ha esortato la Fed a posticipare il primo rialzo dei tassi al primo semestre del 2016. Un consiglio arrivato dopo la sforbiciata alle stime per il 2015 al Pil Usa, ora visto in crescita del 2,5% rispetto al +3,2% indicato in precedenza. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib, dopo aver toccato un minimo a 23.217 punti, ha chiuso con un ribasso dell'1,15% a 23.336 punti.

Saipem (-13,57% a 10,25 euro) è crollata in scia alle indiscrezioni di stampa sulla possibilità di un ricorso all'aumento di capitale. Nei giorni scorsi il servizio di intelligence Dealreporter aveva anticipato la possibilità di un aumento di capitale nell'ordine di 2-2,5 miliardi di euro. In generale è stata una seduta difficile per i titoli del settore energetico, complice la discesa del petrolio con il Wti che a New York tratta poco sopra quota 58 dollari al barile: Eni ha ceduto l'1,96% a 15,98 euro, Tenaris è arretrata del 3,73% a 12,90 euro mentre Enel ha lasciato sul parterre il 2,42% a 4,266 euro. Ancora ben comprata Telecom Italia (+0,94% a 1,179 euro) che ieri aveva sfruttato le parole dei vertici di Orange. Deboli i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto l'1,42% a 15,17 euro, Popolare dell'Emilia Romagna l'1,12% a 7,895 euro, Intesa SanPaolo lo 0,72% a 3,30 euro, Unicredit lo 0,38% a 6,50 euro, Ubi Banca lo 0,79% a 7,49 euro.