News Asset Class Indici e quotazioni Piazza Affari chiude in rialzo, Unicredit grande protagonista

Piazza Affari chiude in rialzo, Unicredit grande protagonista

Pubblicato 20 Maggio 2016 Aggiornato 19 Luglio 2022 15:42
Piazza Affari ha chiuso in rialzo lasciandosi per il momento alle spalle i timori di un rialzo dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve già nel meeting di giugno. Timori aumentati questa settimana dopo alcuni dati macroeconomici, in primis l'inflazione Usa di aprile, e le dichiarazioni da falco di alcuni esponenti della Banca centrale Usa. Senza dimenticare le minute della Fed che hanno evidenziato come diversi membri del Fomc siano a favore di una stretta nella riunione di giugno se la crescita economica nel secondo trimestre dovesse rinforzarsi e l'inflazione andare in direzione del target del 2%. Il clima di fondo resta comunque improntato alla cautela, soprattutto per quanto riguarda il comparto bancario, alla vigilia di importanti operazioni sul capitale. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dell'1,52% a 17.812 punti.

Unicredit (+7,59% a 3 euro) grande protagonista di giornata in scia all'ipotesi di un'accelerazione nel cambio dei vertici. Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera potrebbe essere convocato un Cda straordinario martedì 24 maggio per conferire ai cacciatori di teste l'incarico per trovare il sostituto dell'Ad Federico Ghizzoni. Il cambio dei vertici, secondo molti analisti, potrebbe spalancare le porte ad un maxi aumento di capitale. Per sfuggire alla ricapitalizzazione, secondo i rumors, Unicredit potrebbe procedere con le cessioni di quote delle controllate Fineco, Yapi Kredi e Banl Pekao. Proprio Fineco Bank ha indossato la maglia nera sul Ftse Mib lasciando sul parterre il 2,68% a 6,36 euro. Ben comprato il settore del risparmio gestito: in particolare gli acquisti hanno premiato Azimut (+3,97% a 19,38 euro) e Banca Mediolanum (+3,03% a 7,315 euro).

Sotto i riflettori FCA (+0,48% a 6,31 euro) dopo aver annullato l'invito del ministero dei Trasporti tedesco per un confronto sulla questione delle emissioni dei motori diesel, nell'ambito di una indagine dopo lo scoppio del Dieselgate. Debole invece CNH Industrial (-0,74% a 6,01 euro) dopo i conti di Deere: il colosso Usa delle macchine agricole ha riportato utili e ricavi in calo ma oltre le attese degli analisti. Tonica Mediaset (+2,37% a 3,97 euro) dopo che Mediaset Espana ha raggiunto un accordo per acquistare i diritti tv per trasmettere Euro 2016. Tra i petroliferi gli acquisti hanno premiato soprattutto Eni, che ha mostrato un progresso dell'1,59% a 13,40 euro, e Tenaris, che ha chiuso con un rialzo del 2,09% a 11,75 euro.