News Asset Class Indici e quotazioni Piazza Affari chiude in rialzo, brilla Prysmian. Grande attesa per Fed

Piazza Affari chiude in rialzo, brilla Prysmian. Grande attesa per Fed

Pubblicato 18 Dicembre 2013 Aggiornato 19 Luglio 2022 16:15
Piazza Affari ha chiuso in rialzo e l'indice Ftse Mib ha riconquistato la soglia dei 18.000 punti, guadagnando l'1,15% a 18.131 punti. Ora l'attesa è tutta per la Federal Reserve che, secondo alcuni analisti, potrebbe annunciare già questa sera l'avvio del tapering, la graduale riduzione del suo massiccio piano di acquisto titoli. E' inoltre l'ultimo meeting che sarà presieduto da Ben Bernanke, visto che da gennaio alla guida della Fed ci sarà Janet Yellen. Proprio Bernanke terrà una conferenza stampa alle ore 20:30. Nessuna sorpresa invece dal fronte tassi che dovrebbero rimanere ai minimi storici ancora per molto. In Germania l'indice Ifo clima affari a dicembre è salito a 109,5 punti, in linea con le attese degli analisti. Sul fronte unione bancaria il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, ha detto di essere ottimista sui progressi dei lavori all'Ecofin.

Brillante Prysmian (+5,05% a 18,71 euro) indicata da Credit Suisse come "il nome del 2014". Gli analisti della banca svizzera hanno sottolineato il potenziale margine di Prysmian sottostimato dal consensus e il possibile upside nel medio termine degli obiettivi posti sulle sinergie. Bene anche Salvatore Ferragamo (+2,79% a 28,01 euro) che ha ottenuto un risarcimento da 4,3 milioni di dollari nell'ambito della lotta alla contraffazione negli Stati Uniti. Enel ha guadagnato l'1,79% a 3,074 euro dopo che il Cda della controllata Endesa ha deciso a sorpresa di distribuire un dividendo da 1,5 euro per azione. Ben comprati titoli delle banche: Popolare di Milano ha guadagnato il 3,67% a 0,429 euro, Mediobanca il 2,34% a 6,125 euro, Banco Popolare il 2,24% a 1,369 euro, Unicredit il 2,43% a 5,275 euro, Ubi Banca l'1,09% a 4,826 euro, Intesa SanPaolo l'1,31% a 1,701 euro. Ancora vendite sul Montepaschi (-1,97% a 0,154 euro) che si avvicina sempre di più alla soglia critica di 0,128 euro, sotto la quale scatterebbe l'escussione da parte delle banche creditrici sulla quota in mano alla Fondazione Mps. Seduta negativa per Fiat che ha lasciato sul parterre il 2,12% a 5,32 euro. Saipem ha perso lo 0,92% a 15,04 euro in scia al profit warning lanciato da un'altra big del settore petrolifero (Technip).