News Asset Class Indici e quotazioni Piazza Affari chiude in rialzo, bene FCA e Atlantia. Crollo di Saipem

Piazza Affari chiude in rialzo, bene FCA e Atlantia. Crollo di Saipem

Pubblicato 12 Gennaio 2015 Aggiornato 19 Luglio 2022 14:34
Piazza Affari ha chiuso in rialzo una seduta nervosa dopo le pesanti perdite subite venerdì. La volatilità potrebbe continuare a persistere fino alla prossima settimana quando sono in programma due eventi chiave per l'Eurozona: la riunione della Bce (22 gennaio), che potrebbe lanciare il quantitative easing, e le elezioni in Grecia (25 gennaio), che creano incertezza sul futuro dell'intera zona euro. A far notizia oggi è il nuovo strappo ribassista del petrolio, scivolato ai nuovi minimi dal 2009. Sulle quotazioni del greggio ha pesato la decisione di Goldman Sachs di tagliare le stime sul petrolio. Secondo Goldman i prezzi del petrolio dovranno rimanere bassi a lungo, in area 40 dollari al barile nel primo semestre dell'anno, per frenare gli investimenti che sostengono la produzione shale statunitense. E così a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,94% a 18.349 punti.

Nuovo tracollo per Saipem (-9,71% a 7,205 euro) che è sprofondata sui minimi dal luglio del 2004. Negli ultimi dodici mesi il titolo della controllata di Eni ha praticamente dimezzato il proprio valore a Piazza Affari. Restando nel comparto energetico Enel (-0,40% a 3,446 euro) non ha sfruttato le parole dell'Ad Francesco Starace al Financial Times. Starace ha dichiarato che la cessione delle controllate in Slovacchia e Romania potrebbe avvenire entro giugno. Seduta positiva per Atlantia (+2,79% a 20,60 euro) che, secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, avrebbe allo studio l'ingresso di altri investitori nel capitale di Autostrade per l'Italia. Bene Finmeccanica (+1,76% a 7,785 euro) dopo che la delegazione della cinese Insigma è stata ricevuta dai vertici del colosso pubblico nella sede di piazza Monte Grappa. Nel settore bancario le vendite hanno colpito in modo particolare le popolari: Banco Popolare ha ceduto il 2,03% a 8,915 euro, Popolare dell'Emilia Romagna l'1,75% a 4,805 euro, Ubi Banca lo 0,74% a 5,315 euro. Pesante anche Mps che ha lasciato sul parterre il 2,60% a 0,463 euro, mentre hanno chiuso in positivo Intesa SanPaolo (+2,19% a 2,326 euro) e Unicredit (+1,18% a 4,968 euro). Positiva FCA (+2,52% a 10,17 euro) con Sergio Marchionne che ha annunciato che nel 2015 le vendite del gruppo si attesteranno a 5 milioni di unità, mentre i target per l'esercizio 2014 non sono cambiati.