News Asset Class Indici e quotazioni Piazza Affari chiude in moderato ribasso, male le banche. Spunti di FCA e Telecom

Piazza Affari chiude in moderato ribasso, male le banche. Spunti di FCA e Telecom

Pubblicato 2 Marzo 2015 Aggiornato 19 Luglio 2022 16:02
Piazza Affari ha chiuso in moderato ribasso una seduta dove non sono però mancati gli spunti societari e in attesa della riunione di giovedì della Bce, che sancirà l'avvio ufficiale del quantitative easing in salsa europea. Da segnalare, sui mercati internazionali, i massimi degli ultimi 15 anni messi a segno a Tokyo dall'indice Nikkei, mentre negli Stati Uniti il Nasdaq ha toccato quota 5.000 punti per la prima volta dal 2000. In Italia sono arrivati segnali incoraggianti dal mercato del lavoro: a gennaio si è infatti confermato il trend di discesa del tasso di disoccupazione anche se il numero degli occupati risulta salito solo di 11 mila unità rispetto al balzo in avanti di quasi 100 mila unità dell'ultimo mese del 2014. La disoccupazione si è attestata al 12,6%, sui livelli di dodici mesi fa. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dello 0,18% a 22.297 punti.

Le vendite hanno colpito i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto l'1,45% a 13,58 euro, Montepaschi lo 0,89% a 0,61 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 2,44% a 7,19 euro, Popolare di Milano lo 0,95% a 0,831 euro, Intesa SanPaolo l'1,27% a 2,946 euro, Ubi Banca l'1,14% a 6,93 euro. FCA (+2,24% a 14,10 euro) si spinta su livelli che il "vecchio" titolo Fiat non vedeva dal marzo del 2000. Tonica Telecom Italia (+1,31% a 1,08 euro) dopo che Orange sta considerando l'ipotesi di lanciare un'offerta per legarsi con il gruppo italiano. Sugli scudi la galassia Benetton in scia alle ipotesi di operazioni straordinarie. WDF ha guadagnato il 2,64% a 10,47 euro dopo che la scorsa settimana Gilberto Benetton non aveva escluso nessuna opzione per il dossier sul retailer aeroportuale italiano, mentre Autogrill ha segnato un progresso dell'1,81% a 8,155 euro. Fuori dal paniere principale balzo di Banca Carige (+10,23% a 0,072 euro) dopo l'ingresso nell'azionariato della famiglia Malacalza con una quota pari al 10,5%. Debole Rcs (-1,09% a 1,18 euro) in attesa delle notizie in arrivo dal Cda che dovrà esaminare l'offerta di Mondadori per Rcs Libri.