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Piazza Affari chiude in moderato ribasso, in luce Telecom Italia

Pubblicato 10 Dicembre 2013 Aggiornato 19 Luglio 2022 16:14
Piazza Affari ha chiuso in moderato ribasso con gli investitori che restano cauti in attesa della riunione della settimana prossima della Federal Reserve. L'attesa è alimentata dai buoni spunti macro statunitensi arrivati la scorsa settimana che hanno spinto gli analisti a prevedere un avvio anticipato del tapering da parte della Fed. In Italia dopo due anni si è arrestata la caduta del Pil, rimasto invariato nel terzo trimestre rispetto al trimestre precedente. Il ministro Saccomanni prevede che il Pil sarà positivo negli ultimi tre mesi del 2013. Sul secondario lo spread è sceso a 225 punti base, livello che rappresenta il minimo dal luglio del 2011. Questa mattina i dati arrivati dalla Cina accrescono le aspettative che Pechino riesca a raggiungere gli obiettivi di crescita a fine anno: a novembre le vendite al dettaglio sono aumentate del 13,7%, mentre la produzione industriale è salita del 10%. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,27% a 18.236 punti.

Telecom Italia ha mostrato un progresso del 2,74% a 0,692 euro in scia ai possibili nuovi sviluppi in Brasile. Secondo quanto riportato da Reuters, il Cade (Antitrust brasiliano) non avrebbe escluso un eventuale spezzatino di Tim Brasil. Seduta brillante anche per Enel Green Power che ha guadagnato il 2,98% a 1,76 euro. Il Montepaschi (+0,94% a 0,172 euro) ha proseguito il rimbalzo in scia all'ipotesi di uno slittamento dell'aumento di capitale. Tra le banche acquisti anche su Popolare di Milano (+1,34% a 0,43 euro), Ubi Banca (+0,62% a 4,834 euro) e Mediobanca (+0,08% a 6,12 euro). Sotto i riflettori la galassia Finmeccanica (+0,48% a 5,18 euro). Ad accendere l'interesse è stato un articolo de Il Sole 24 Ore che ha parlato dell'imminente riassetto al vertice del colosso pubblico. Secondo il quotidiano Giampaolo Di Paola, ex ministro della Difesa, potrebbe essere uno dei candidati alla presidenza di Finmeccanica nel maggio 2014. Sempre nell'articolo si ipotizza che sia vicina la cessione del 40% di STS detenuta da Finmeccanica. Sul fondo del Ftse Mib sono finite Tenaris (-2,40% a 15,86 euro) e Atlantia (-1,17% a 16,04 euro).