News Asset Class Indici e quotazioni Piazza Affari chiude in deciso ribasso, vendite su Fiat e Telecom. In rosso le banche

Piazza Affari chiude in deciso ribasso, vendite su Fiat e Telecom. In rosso le banche

Pubblicato 3 Dicembre 2013 Aggiornato 19 Luglio 2022 14:29
Piazza Affari ha chiuso in deciso ribasso in scia ai timori che la Federal Reserve possa iniziare la riduzione del suo piano di acquisto asset prima di quanto atteso. Timori che sono scattati dopo i buoni dati di ieri sulla manifattura e la spesa per le costruzioni. Queste paure si sono fatte sentire anche a Wall Street dove il Dow Jones ha perso la soglia psicologica dei 16.000 punti. Continua invece a viaggiare in controtendenza la Borsa di Tokyo dove il Nikkei ha registrato il livello più alto degli ultimi sei anni in area 15.750 punti, sostenuto dalla continua discesa dello yen e dalle aspettative di nuove misure espansive da parte della Bank of Japan. Sul secondario lo spread, stabile a 235 punti base, non ha risentito del richiamo di Olli Rehn secondo cui l'Italia non sta rispettando l'obiettivo di riduzione del debito. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha ceduto l'1,95% a 18.366 punti.

Ancora vendite su Telecom Italia. Il titolo del gruppo dei telecomunicazioni, dopo aver perso ieri circa il 2,5%, oggi è arretrato del 2,21% a 0,684 euro. Il ritracciamento è iniziato dopo la smentita dell'esistenza di trattative per la cessione di Tim Brasil. Male anche Fiat (-2,37% a 5,57 euro) dopo le deludenti immatricolazioni in Italia. Al Lingotto non sono bastate le vendite Usa di Chrysler, salite in novembre del 16% a 142.275 autovetture. Giù anche CNH Industrial che ha perso il 3,87% a 7,94 euro. Ancora debole Enel (-2,61% a 3,138 euro) che ieri era stata penalizzata dalle notizie provenienti dalla Spagna dove è presente con la controllata Endesa. Atlantia (-2,05% a 15,80 euro) non ha sfruttato la promozione arrivata questa mattina da JP Morgan. Deboli i titoli del comparto bancario: Mediobanca ha ceduto il 2,49% a 6,07 euro, Intesa SanPaolo il 2,49% a 1,722 euro, Banco Popolare l'1,53% a 1,351 euro, Popolare di Milano il 2,17% a 0,428 euro, Unicredit l'1,80% a 5,19 euro, Ubi Banca l'1,71% a 4,834 euro. In controtendenza Autogrill (+0,16% a 6,10 euro) in scia alle parole di Gilberto Benetton. Ieri sera il presidente del gruppo ha dichiarato che Autogrill può crescere ancora sia per linee interne sia attraverso aggregazioni con qualche società internazionale.