News Asset Class Indici e quotazioni Piazza Affari chiude in deciso ribasso, forti vendite sulle banche. Bene CNH e Luxottica

Piazza Affari chiude in deciso ribasso, forti vendite sulle banche. Bene CNH e Luxottica

Pubblicato 29 Aprile 2016 Aggiornato 19 Luglio 2022 15:42
Piazza Affari ha chiuso in deciso ribasso l'ultima seduta della settimana con le vendite che hanno colpito in maniera decisa i titoli del comparto bancario, nel giorno della chiusura dell'offerta dell'aumento di capitale della Popolare di Vicenza. Aumento che, secondo i rumors, si sarebbe concluso con adesioni intorno al 10%. Se così fosse, Atlante entrerebbe con una quota di circa il 90%. Il listino milanese ha aumentato le perdite nel pomeriggio in scia all'andamento negativo di Wall Street dopo una serie di deludenti dati macroeconomici. In forte rialzo l'oro che mostra un progresso del 2,5% sfiorando quota 1.300 dollari l'oncia. La settimana è stata dominata dalle Banche centrali: Fed e Bank of Japan. In particolare il nulla di fatto della BoJ ha causato il forte apprezzamento dello yen. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dell'1,98% a 18.600 punti.

Forti vendite sui titoli del comparto bancario: Mps ha ceduto il 2,28% a 0,706 euro, Popolare di Milano il 3,43% a 0,662 euro, Banco Popolare il 3,75% a 6,165 euro, Ubi Banca il 3,84% a 3,702 euro, Unicredit il 5,28% a 3,374 euro. Male FCA (-4,30% a 7,01 euro) dopo le indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal secondo cui il Lingotto sarebbe in trattative avanzate per una partnership con la divisione di Alphabet che si occupa della guida senza pilota. I negoziati rispondono all'esigenza di Alphabet di trovare un partner industriale che si occupi della produzione e della commercializzazione dei veicoli che faranno a meno dell'intervento manuale del guidatore. Debole Telecom Italia (-2,07% a 0,85 euro) nonostante la conferma del buy da parte di Equita in scia all'apprezzamento della quota in Tim Brasil che ha beneficiato del recupero del Real brasiliano. Nonostante questo, il titolo Telecom Italia da inizio anno è il peggiore nel panorama delle telecomunicazioni.

Bene Luxottica (+0,91% a 47,57 euro) dopo le parole del presidente Leonardo Del Vecchio che ha confermato che quest'anno i ricavi cresceranno del 5-6% e l'utile netto sarà migliore rispetto a quello registrato nel 2015. L'Ad del gruppo di occhialeria, Massimo Vian, ripreso dalle principali agenzie di stampa durante l'assemblea dei soci, ha dichiarato che anche nel 2016 i ricavi in Brasile continueranno a mostrare un incremento a doppia cifra. CNH Industrial (+1,67% a 6,70 euro) maglia rosa nonostante i conti del primo trimestre chiuso con una perdita di 513 milioni di euro dopo l'iscrizione dell'onere straordinario non deducibile fiscalmente di 502 milioni di dollari relativo all'indagine condotta sulla controllata Iveco e sui suoi concorrenti dalla Commissione europea in relazione a certe condotte anti-competitive. Esclusi questo onere e i costi di ristrutturazione, il risultato netto rettificato è positivo per 1 milione di dollari.