Piazza Affari chiude in affanno, tornano le vendite sulle banche
Seduta altamente volatile per Piazza Affari. Reduce dai corposi rialzi delle ultime due sedute, il listino milanese si è mosso con circospezione nella prima parte di seduta per poi essere affossata dalle vendite nelle ultime ore di contrattazioni. Banche protagoniste in negativo nonostante il varo del fondo Atlante. In chiusura l'indice Ftse Mib segna una flessione dell'1,57% a quota 17.444,80 punti. Inizio senza verve dell'earning season statunitense con Alcoa che non ha centrato le attese a livello di ricavi e ha annunciato corposi tagli al personale per implementare il piano di riduzione dei costi. Il Fondo monetario internazionale ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita dell'economia globale che dovrebbe mostrare una crescita del 3,2% nel 2016 e del 3,5% l'anno prossimo. Tagliate anche le stime sull'Italia. Infine questa mattina l'asta Bot ha visto i titoli a un anno allocati al nuovo rendimento minimo storico di -0,081%.
Banche ancora una volta altamente volatili. Dopo un avvio decisamente positivo, nell'ultima ora di contrattazioni sono scattate diverse sospensioni al ribasso. Tra i titoli più tartassati anche le big Intesa Sanpaolo (-4,11%) e Unicredit (-5,15%). Molto male anche Bper (-3,99%) e Ubi (-4,4%). Ieri sera è arrivato l'accordo a sostegno del sistema bancario con il varo del fondo Atlante con una dotazione iniziale tra i 5 e i 7 miliardi di euro per intervenire sulle eventuali quote scoperte dei prossimi aumenti di capitale e l'acquisto dei crediti in sofferenza. Stando alle prime indicazioni le banche contribuirebbero per circa 3 miliardi di euro con un miliardo a testa per le due big Intesa Sanpaolo e Unicredit, le assicurazioni con 1 mld e la Cdp con 500 mln. Equita Sim calcola per Intesa Sanpaolo e Unicredit un impatto di -30 punti base sul CET1.
Tra i peggiori anche Telecom Italia (-4,73%). Giù i titoli del lusso complici i riscontri trimestrali deludenti arrivati dal colosso francese Lvmh che ha archiviato il primo trimestre dell'anno con vendite per 8,62 miliardi di euro, in rialzo del 4% rispetto a un anno prima (+3% a livello organico). A Piazza Affari il titolo Ferragamo ha registrato una flessione di quasi il 2%.
Tra i pochi titoli in rialzo figura Mediaset (+2,62%) che ha incassato la doppia promozione di Barclays e Goldman Sachs in scia all'intesa con Vivendi. In particolare Goldman Sachs ha alzato la raccomandazione sull'azione del Biscione a buy dal precedente neutral con target price a 4,45 euro (da 3,87 euro precedente). La banca d'affari statunitense sottolinea come si siano dissipate le incertezze sulla società dopo l'annuncio dell'operazione relativa alla pay tv con Vivendi e ora Mediaset presenta un rischio finanziario sensibilmente inferiore al passato. In evidenza sul listino milanese anche Yoox Net-A-Porter Group che ha chiuso in crescita del 3,52%.
Banche ancora una volta altamente volatili. Dopo un avvio decisamente positivo, nell'ultima ora di contrattazioni sono scattate diverse sospensioni al ribasso. Tra i titoli più tartassati anche le big Intesa Sanpaolo (-4,11%) e Unicredit (-5,15%). Molto male anche Bper (-3,99%) e Ubi (-4,4%). Ieri sera è arrivato l'accordo a sostegno del sistema bancario con il varo del fondo Atlante con una dotazione iniziale tra i 5 e i 7 miliardi di euro per intervenire sulle eventuali quote scoperte dei prossimi aumenti di capitale e l'acquisto dei crediti in sofferenza. Stando alle prime indicazioni le banche contribuirebbero per circa 3 miliardi di euro con un miliardo a testa per le due big Intesa Sanpaolo e Unicredit, le assicurazioni con 1 mld e la Cdp con 500 mln. Equita Sim calcola per Intesa Sanpaolo e Unicredit un impatto di -30 punti base sul CET1.
Tra i peggiori anche Telecom Italia (-4,73%). Giù i titoli del lusso complici i riscontri trimestrali deludenti arrivati dal colosso francese Lvmh che ha archiviato il primo trimestre dell'anno con vendite per 8,62 miliardi di euro, in rialzo del 4% rispetto a un anno prima (+3% a livello organico). A Piazza Affari il titolo Ferragamo ha registrato una flessione di quasi il 2%.
Tra i pochi titoli in rialzo figura Mediaset (+2,62%) che ha incassato la doppia promozione di Barclays e Goldman Sachs in scia all'intesa con Vivendi. In particolare Goldman Sachs ha alzato la raccomandazione sull'azione del Biscione a buy dal precedente neutral con target price a 4,45 euro (da 3,87 euro precedente). La banca d'affari statunitense sottolinea come si siano dissipate le incertezze sulla società dopo l'annuncio dell'operazione relativa alla pay tv con Vivendi e ora Mediaset presenta un rischio finanziario sensibilmente inferiore al passato. In evidenza sul listino milanese anche Yoox Net-A-Porter Group che ha chiuso in crescita del 3,52%.