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Piazza Affari affonda a oltre -3%, incubo lockdown tramortisce tutti i titoli del Ftse Mib

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Si apre un’altra seduta difficile per Piazza Affari sui timori di un nuovo lockdown in Europa, di fronte al continuo aumento dei contagi. Secondo quanto si apprende dalla stampa, la Francia si appresta a introdurre un nuovo stop nazionale per arginare la diffusione del Covid, con un annuncio da parte del presidente Emmanuel Macron previsto questa sera. Anche la Germania sta valutando un lockdown soft a partire da novembre. Lo scenario resta incerto anche per via delle elezioni presidenziali statunitensi del 3 novembre che spingono gli investitori verso il cosiddetto risk-off. In questo contesto l’indice Ftse Mib cade ancora segnando dopo l’avvio una flessione di oltre il 3% in area 18.033 punti.

Guardando al listino principale, nessun titolo riesce a schivare le vendite. La più colpita è Saipem che sprofonda sul fondo del paniere con un tonfo di oltre il 6% a 1,3 euro nel giorno in cui ha diffuso i conti. Non aiuta il nuovo calo del petrolio (Wti giù del 3,6%) in scia ai timori per la ripresa globale e quindi per la domanda di greggio. Ciò si riflette sull’intero settore energetico, con Eni che cede quasi 4 punti percentuali, sotto i 6 euro per la prima volta dal 1996. Calo vicino al 6% per Leonardo che scivola ai minimi dal 2013 in area 4,14 euro.

Male anche Fca (-5,2%) nonostante abbia annunciato oggi nuovi progressi verso il perfezionamento della combinazione con Peugeot (Groupe PSA) per la creazione di Stellantis, il quarto costruttore automobilistico al mondo in termini di volumi. Le parti prevedono che l’operazione sia perfezionata entro la fine del primo trimestre 2021 subordinatamente alle consuete condizioni di closing previste dal combination agreement.