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Piazza Affari acciuffa il segno piu’, Antonveneta chiude sopra prezzo Opa

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Bilancio positivo per Piazza Affari. La Borsa milanese, spalleggiata dalla buona intonazione di Wall Street, ha tagliato il traguardo in corsa. Il Mibtel ha chiuso in progresso dello 0,05% a quota 24.560 punti, mentre l’S&P/ Mib ha segnato un +0,07% a quota 32.228 punti. All’ombra della Madunina il tema più gettonato è stato ancora il consolidamento del settore bancario. In molti stanno iniziando a crederci. “Le buone indicazioni arrivate dal Bbva hanno convinto anche i più scettici”, hanno commentato alcuni trader interpellati da Spystocks. Il Bbva è la banca spagnola impegnata nella battaglia d’Opa per il 51% di Bnl. In terra basca sanno quello che fanno. L’istituto ha, infatti, dipinto un quadro dai contorni ben definiti su quel che diventerà la banca della capitale sotto la sua ala. Bnl ha reagito bene, segnando in chiusura di giornata un rialzo del 3,29% a quota 2,48 euro. Il palmares della seduta è toccato in sorte a Banca Antonveneta. Complice l’annuncio del lancio di Opa da parte degli olandesi di Abn Amro. L’operazione è stata ancora più ricca di quanto avesse ventilato il tam tam di Borsa. Ad Amsterdam hanno, infatti, messo sul piatto ad azione 25 euro sonanti per azione Antonveneta. Un prezzo, che sarà molto difficile da battere e che ha fatto da bussola al titolo (+6,38% a quota 25,02 euro). Il valore dell’offerta è di circa 6,3 miliardi di euro, per una valorizzazione complessiva di Antonveneta di 7,2 miliardi. Il gioco dell’Opa ha contagiato anche SanPaolo (+2,95% a quota 11,87 euro), da tempo alla ricerca di qualche preda appetibile in giro per l’Europa. L’ultimo progetto, il gemellaggio con Dexia, di qualche mese fa si è scontrato con il niet del governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio. Il vento del cambiamento soffia a Piazza Affari e sotto la guida di Pietro Modiano il mercato scommette su possibili novità. Ancora la voglia di Opa ha spronato Autogrill (+1,77% a quota 11,50 euro). La società della ristorazione autostradale, che ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto su Aldeasa, ha sfruttato l’onda. Fastweb e Tiscali hanno invece preso lo scivolo. La società presieduta da Silvio Scaglia ha accusato un ribasso del 3,44% a 37,34 euro, in compagnia dell’azione dell’Isp sardo in calo del 2,77% a 2,735 euro.